Allerta maltempo, una vittima vicino a Pordenone. E a Venezia torna l’acqua alta

La protezione civile ha emanato uno stato di allerta arancione per 11 regioni. L’emergenza maltempo al centro-nord ha richiesto nelle ultime ore oltre 200 interventi da parte dei Vigili del fuoco

La strada era stata chiusa per l’allerta meteo ma, nonostante il divieto, ha deciso comunque di proseguire e di guadare il torrente, finendo travolto dalla corrente. È morto così – secondo quanto riporta l’Ansa – un uomo in Friuli Venezia Giulia, tra Zoppola e Cordenons, in provincia di Pordenone.


Le autorità locali, a causa del maltempo, avevano diramato un’allerta arancione, che comporta una serie di prescrizioni compresa la chiusura di alcune strade. Tra queste, quella dove è morto l’uomo, tanto che l’accesso era stato chiuso con una sbarra.

La protezione civile ha emanato uno stato di allerta arancione per 14 regioni. L’emergenza maltempo al centro-nord ha richiesto nelle ultime ore oltre 200 interventi da parte dei Vigili del fuoco. Le regioni più colpite sono Liguria, Lombardia, Piemonte e Toscana, ha spiegato il 115 in un tweet. Imperia e Savona le provincie più colpite, con criticità nella Valle Argentina, dove sono avvenute diverse frane e smottamenti.

Venezia

L’acqua alta a Venezia si è presentata anche oggi toccando i 120 centimetri sul medio mare alle ore 7.40 al di sotto di una previsione, stimata ieri dal Centro maree del Comune, in 130 centimetri. Si tratta comunque di una marea molto sostenuta, codice arancio, che ha interessato tra il 37% e il 46% del suolo del centro storico lagunare a cominciare da Piazza San Marco.

Il fenomeno si ripresenterà domani, secondo il Centro maree del Comune di Venezia, quando è prevista un’acqua alta di 130 centimetri sul medio mare alle ore 7.35, anche in questo caso un codice arancio.

In copertina un frame tratto da un video mostra il torrente Armea che ha esondato tra Biesse Laterizi e il ponte di ferro, Imperia, 20 dicembre 2019. ANSA

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