Agrigento, «Non è difficile trovare toppini che mettono in risalto il seno»: bufera sulla brochure turistica

La Lega attacca il sindaco Firetto, ma dal Comune arriva la smentita: «Mai dato alcun patrocinio»

È una fake news quella del patrocinio del Comune di Agrigento all’opuscolo “Bellezze ed eccellenze agrigentine” pensato per promuovere il turismo nella città siciliana. La polemica è scoppiata per i contenuti sessisti della brochure sulla quale compare il simbolo del Comune di Agrigento.

«Il Comune di Agrigento non ha mai dato alcun patrocinio alla brochure pubblicitaria dal titolo “Bellezze ed eccellenze agrigentine”, né partecipato in alcuna forma all’iniziativa oggetto in queste ore di indignazione da parte della consigliera comunale della Lega di Agrigento Nuccia Palermo, per presunte offese alla sensibilità femminile», ha fatto sapere l’amministrazione guidata da Lillo Firetto.

«Si tratta di una fake news mirata a screditare l’operato dell’amministrazione e pertanto l’ufficio legale del Comune sta vagliando l’ipotesi di una denuncia penale nei confronti di coloro che si sono prestati alla denigrazione o hanno ripreso a vario titolo la falsa notizia».

La polemica della Lega

La notizia era stata diffusa dal giornale Sicilialive24. La consigliera comunale della Lega, Nuccia Palermo, aveva cavalcato la polemica per attaccare il sindaco sostenuto da Partito Democratico, Nuovo Centrodestra e Unione di Centro: «Sono schifata e indignata nel leggere come la donna possa divenire impunemente oggetto di propaganda sessuale in un opuscolo turistico denominato “Bellezze ed eccellenze agrigentine” riportante, tra gli altri, anche il logo del Comune di Agrigento».

«Sono inferocita nello scoprire poi che ciò avviene utilizzando e offendendo l’immagine e la reputazione delle nostre giovani concittadine – ha aggiunto, dichiarando poi formalmente di prendere le distanze in modo netto dalla pessima descrizione fatta, «con l’aggravante che tale descrizione sembrerebbe avallata dall’amministrazione comunale a guida Firetto». Ma in realtà non c’è stato nessun endorsement del Comune alla brochure.

«Esprimo il mio fermo disappunto per la scelta del Sindaco Firetto di autorizzare l’apposizione del logo del Comune di Agrigento in tale inqualificabile brochure», prosegue la consigliera leghista. «Ricordo a Lillo Firetto che prima di qualsiasi altro obbligo, il Primo Cittadino ha il dovere di difendere l’immagine e l’onorabilità della Città che amministra e rappresenta. Dunque ritiri immediatamente il logo, salvo che la scelta di attirare il turismo dei maniaci di mezzo mondo non sia una deliberata scelta politica».

Alcuni estratti dell’opuscolo

Ecco una parte del testo contenuto nella brochure: «Sulle spiagge, tra ragazze con costumi succinti e molto, ma molto sexy, è molto facile trovare compagnie, tutto è ammesso, anche i più timidi mettono da parte un po’ delle loro inibizioni, facendo affiorare il meglio della loro loquacità».

E ancora: «Le barwoman, sono solite anche scatenarsi in danze, non appena la temperatura comincia a salire. In discoteca, mentre i ragazzi si presentano anche in bermuda e maglietta, le ragazze, sfoggiano abitini molto trasparenti, d’altronde il vedo -non vedo è quello che gli uomini apprezzano di più, ma non è difficile trovare anche mini gonne mozzafiato e toppini che mettono in risalto il seno».

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