Libia, Mosca: «Tripoli ha riconquistato Sirte»

Lunedì 6 gennaio le milizie di Haftar avevano preso il controllo della città, importante centro di estrazione del petrolio

Le truppe dell’esercito nazionale libico (Lna) del generale Khalifa Haftar sono riuscite a entrare a Sirte, città portuale della Libia fondamentale per il commercio e per l’industria petrolifera.

Il centro, che ha dato i natali a Mu’ammar Gheddafi e che nel 2015 era caduto sotto il dominio di Daesh, dal 6 gennaio è diventato il cuore della contesa tra Haftar e il Governo di Accordo Nazionale (Gna), presieduto da Fayez al-Sarraj e riconosciuto dalla comunità internazionale.

Il 6 gennaio, Sirte è caduta sotto il controllo di Haftar. Oggi Mosca annuncia però che la città sarebbe stata riconquistata dalle forze governative di Fayez al-Sarraj. «Al momento Sirte è di nuovo sotto il controllo delle forze di al-Sarraj – ha detto all’Interfax Lev Dengov, capo del gruppo di contatto russo in Libia -. Le forze di Tripoli hanno arrestato dozzine di prigionieri di guerra, sequestrato 20 mezzi e ucciso 50 persone tra i soldati dell’esercito di Haftar».

La controffensiva era stata annunciata questa mattina dal The Libya Observer: «Le forze dell’operazione al Bunyan al Marsous, che hanno sconfitto l’Isis a Sirte, mobilitano i propri uomini e mezzi per lanciare un contrattacco a Sirte per respingere i gruppi armati di Haftar che hanno preso il controllo della maggior parte della città».

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