Milano, arriva il “muro della gentilezza” su cui lasciare cappotti e sciarpe per i più bisognosi

Aperto giorno e notte e promosso dal collettivo “Tempio del futuro perduto”, si trova in via Luigi Nono a Milano

Lo chiamano “il muro della gentilezza”: si trova a Milano, a pochi metri dalla Fabbrica del Vapore, in via Luigi Nono, vicino al Cimitero Monumentale. Da ieri, grazie al collettivo “Tempio del futuro perduto”, è possibile lasciare su questa parete cappotti, scarpe, cappelli, maglioni e sciarpe ma anche oggetti come spazzolini, cuscini e libri.


Un luogo aperto, giorno e notte, a chi ha voglia di donare qualcosa a chi ne ha bisogno, magari a chi, per dignità, non si mette in fila alla Caritas e non mendica aiuto.

«L’obiettivo – spiegano a Repubblica – è quello di restituire a tutti il loro futuro perduto, coinvolgendo i ragazzi, e non solo, nelle iniziative come questa. Quando accadrà questo posto si chiamerà soltanto Tempio del Futuro».

«Qui si può venire anche di notte – aggiunge una giovane volontaria – ed è questo il bello. Non devi nemmeno bussare, prendi ciò che ti serve».

Non si tratta del primo muro della gentilezza in Italia. In realtà ne esistono diversi nel resto del mondo: in Iran, già a partire dal 2015, ma anche in Pakistan, Cina, Svezia e anche in Italia. Si chiamano «wall of kindness» e sono spesso accompagnati dalla scritta «se non ne hai bisogno lascialo, se hai bisogno prendilo».

Foto in copertina da “Il tempio del futuro perduto” | Facebook

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