Boomerang Brescellum, con la nuova legge elettorale del M5s Brescia stravince il centrodestra

Il sistema proporzionale secco premierebbe Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia se si andasse a votare oggi

Con il sistema elettorale proposto dal deputato M5s Giuseppe Brescia, se si votasse oggi, sarebbe il centrodestra a trionfare sia alla Camera che al Senato. Secondo una simulazione di Youtrend per Agi sulla base della Supermedia dei sondaggi dello scorso 9 gennaio, il Brescellum quindi si rivelerebbe un boomerang per l’attuale maggioranza giallo-rossa.

Il sistema “Brescellum” del presidente della commissione Affari costituzionali alla Camera prevede l’assegnazione dei seggi su base proporzionale, con uno sbarramento del 5%, con eccezione quelli riservati agli eletti all’estero e in Valle d’Aosta.

La simulazione di Youtrend tiene conto della riforma del taglio dei parlamenti, considerando quindi 400 seggi da assegnare alla Camera e 200 al Senato. Non vengono considerati il senatore e il deputato dalla Valle d’Aosta, e gli 8 deputati e i 4 senatori dall’estero.

Alla Camera

Alla Camera, la Lega avrebbe 143 seggi e, insieme a Forza Italia (30) e Fratelli d’Italia (49), porterebbe il centrodestra a raggiungere agevolmente la maggioranza. Il Partito Democratico eleggerebbe invece 86 deputati, mentre il Movimento 5 Stelle 76. Infine, sarebbero 5 i deputati di Italia Viva, mentre 2 gli eletti in quota SVP. Nell’emiciclo di Montecitorio, pertanto, la coalizione di centrodestra disporrebbe di 222 deputati, più del doppio dei 91 che invece riuscirebbe ad eleggere il centrosinistra e quasi il triplo dei 76 del Movimento 5 Stelle.

Al Senato

Al Senato la Lega disporrebbe di 72 seggi. Anche qui, se venissero sommati gli scranni di Forza Italia (16) e Fratelli d’Italia (24), il centrodestra avrebbe la maggioranza. Movimento 5 Stelle e Partito Democratico eleggerebbero invece, rispettivamente, 37 e 43 deputati. Infine, Italia Viva avrebbe un solo senatore, mentre per la SVP gli eletti sarebbero sempre 2.

Nell’emiciclo di Palazzo Madama, pertanto, la coalizione di centrodestra disporrebbe di 112 senatori, mentre il centrosinistra si fermerebbe a 44 e il Movimento 5Stelle a 37.