Usa, Trump sull’Accordo del secolo in Medio Oriente: «Il piano di pace conviene anche ai palestinesi»

L’Autorità nazionale palestinese rigetta totalmente il piano, ma il presidente americano fa sapere che ci saranno nuovi colloqui

Inizialmente era previsto per domani un annuncio da parte del presidente americano Donald Trump relativo al Piano di pace tra Israele e Palestina. Secondo la radio militare israeliana, invece, un annuncio formale della Casa Bianca dovrebbe arrivare nelle prossime ore.

Nel frattempo vanno avanti i colloqui tra il vicepresidente americano Mike Pence, il premier israeliano Benjamin Netanyahu e il leader centrista Benny Gantz, arrivato primo nelle ultime elezioni israeliane, che non hanno portato alla formazione di un governo (le prossime si terranno a marzo). Secondo Canale 12, una televisione commerciale, i due politici israeliani potrebbero incontrarsi con Donald Trump già martedì prossimo.

Cos’è “l’Accordo del Secolo”

Concepito nel 2017 per portare pace e prosperità nel Medio Oriente a cominciare dai Territori palestinesi, i dettagli “dell’Accordo del Secolo” sono stati svelati soltanto gradualmente dall’amministrazione di Donald Trump. Decisivo nella sua ideazione il contributo del genero di Trump, Jared Kushner.

Nel piano si parla di investimenti miliardari – circa 30 miliardi di dollari – nei territori palestinesi per dare ossigeno all’economia locale. Questa la parte già nota da mesi: gli ultimi dettagli, secondo varie fonti citate anche dai media, riguardano la spinosa questione della divisione territoriale tra i due stati.

Il piano di Trump riconoscerebbe la sovranità israeliana sulla Valle del Giordano e sugli insediamenti nel’Area C della Cisgiordania già sotto controllo israeliano. In cambio gli Stati Uniti riconoscerebbero lo stato palestinese “smilitarizzato” che il resto dell’area C, oltre alle area A e B dell Cisgiordania, più la striscia di Gaza.

Trump tenta la via della diplomazia con l’Anp

Ma l’Autorità nazionale palestinese rigetta totalmente il piano. «Insistiamo per la fine della occupazione israeliana e per la costituzione di uno Stato palestinese lungo le linee del 1967, con capitale a Gerusalemme est», ha dichiarato Nabil Abu Rudeina, portavoce del presidente Abu Mazen, in merito alle voci su un piano di pace Usa. «Che Israele e Usa non valichino le linee rosse», ha aggiunto.

Ma Trump è ottimista. Il presidente ha detto che gli Usa hanno parlato brevemente ai palestinesi e che torneranno a farlo per raggiungere un accordo. «Hanno un sacco di incentivi a fare l’accordo. Sono sicuro che forse reagiranno negativamente all’inizio ma è davvero positivo per loro», ha aggiunto il presidente.

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