Sardine, dal questore stop al bagno al Papeete per il silenzio elettorale. Santori: «Ogni tanto ci considerano un partito» – Il video

«Non ci autorizzano a fare il bagno davanti al Papeete perché rientra nei termini di un comizio elettorale di propaganda diretta o indiretta» spiega Mattia Santori

Niente da fare. Domani le Sardine non si potranno tuffare in mare davanti al Papeete Beach, il luogo scelto l’estate scorsa per le vacanze dall’allora ministro dell’Interno Matteo Salvini, tra selfie e cubiste. La Questura di Ravenna «non ci autorizza a fare il bagno davanti al Papeete perché rientra nei termini di un comizio elettorale di propaganda diretta o indiretta» spiega Mattia Santori in un video.

Il leader delle Sardine polemizza con la scelta della Questura: «Dopo che ci hanno tolto la piazza di Bibbiano perché non eravamo un partito e dopo che non ci è stata data la formula della manifestazione culturale a Bologna perché non eravamo un partito, oggi scopriamo che, invece, non è così. Ogni tanto siamo considerati anche un partito». Dunque «niente prova costume» anche se viene confermato il pranzo di domani, «una bella mangiata con cui festeggiare questi due mesi» conclude Santori.

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