Ilicic e l’Atalanta devastano il Torino (0-7): Dea di nuovo quarta

Tripletta dello sloveno che segna anche da centrocampo. E Sirigu è il migliore in campo dei suoi

L’Atalanta piomba come una sciagura sul Grande Torino e fa a pezzi la squadra di Mazzari. Lo 0-7 di serata è una severissima lezione che porta in dote due certezze: il rapporto tra squadra e tifoseria granata si è sfilacciato e l’Atalanta contro la Spal aveva avuto solo un innocuo colpettino di tosse.

La partita, intesa come competizione a due, non comincia mai. La Dea, che si riprende il quarto posto appaiando la Roma, si esprime sotto forma di diluvio già nel primo tempo: pressione alta, possesso, occasioni. Il risultato è che, nonostante almeno due parate decisive di Sirigu, il Torino si fa malissimo. Apre Ilicic al 18′ dopo che Laxalt aveva rinviato (anche sfortunato) su Palomino. Poi il diluvio. Raddoppia Gosens con un tiro da fuori (settimo gol in campionato). Triplica Zapata (7 anche per lui) nel recupero su rigore, causato da un abbraccio di Lukic sullo scatenato Ilicic.

Meraviglia Ilicic

Del Toro non c’è traccia, e spesso capita di vedere Belotti affannarsi in mezzo al campo per trovare qualcosa di vagamente simile a un pallone buono. L’inizio ripresa dei granata porta un po’ di coraggio, ma subito dopo altri guai. E incredibili svarioni, come quando al 53′ viene lasciato incustodito un calcio di punizione a metà campo. Ilicic prende la rincorsa e segna uccellando Sirigu. Un minuto e, su assist di Gomez, arriva lo 0-5 sotto forma di tripletta. Fanno 13 in campionato per lo sloveno. Ci sarà tempo anche per un palo del Papu. Nel frattempo il Grande Torino si è svuotato, Izzo (75′) si è fatto buttare fuori. L’Atalanta insiste e in un minuto tra 87 e 88′, Muriel fa doppietta (rigore e diagonale) dimenticando San Siro. Poi Lukic si fa espellere e chiude la vuota gara del Torino. La Dea, invece, si è riempita di nuovo, e subito, delle sue certezze. Da Champions.

Foto di copertina Ansa

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