Amadeus, dagli esordi in radio (con bugia) fino al palco dell’Ariston

Una carriera di oltre 30 anni tra radio e televisione

Arrivare a condurre il Festival di Sanremo per Amadeus è stato il coronamento del «sogno di una vita», arrivato dopo una carriera che proprio con la musica ha mosso i primi passi. Già nel tema della maturità da ragioniere Amadeus aveva le idee chiare sul suo futuro: nel tema d’esame, infatti, aveva rivelato la sua passione per la conduzione televisiva. Nato a Ravenna 57 anni fa, con la famiglia si trasferisce ventenne a Verona, dove frequenta come disk jockey radio Verona e poi Radio Blu a metà degli anni ’80.

La sua fuga dalla provincia passerà per una bugia raccontata al discografico che lo ha scoperto, Claudio Cecchetto, che pochi anni prima aveva fondato radio Deejay. Amadeus lo incontra in occasione del Festivalbar 1986 proprio a Verona, gli racconta di essere un doppiatore e di vivere a Milano ospitato da un amico. Tutto falso, Cecchetto però gli crede e gli chiede un demo, che lo porta al microfono del programma del mattino, assieme a giovani promesse come Marco Baldini e Fiorello, con il quale nasce un’amicizia solidissima.

I primi passi in tv

L’esordio in tv arriva nei primi anni ’90 su Italia1 con il programma 1, 2, 3 Jovanotti, con l’artista toscano che in quegli anni sta prendendo il volo. Partecipa alle avventure di Deejay television e Deejay Beach, programmi di videoclip musicali che andavano in onda sempre sui canali Fininvest, fino a condurre l’edizione del 1993 del Festivalbar con Fiorello, che in quegli anni girava le piazze d’Italia con il suo Karaoke, e Federica Panicucci.

YouTube | Due giovanissimi Fiorello e Amadeus in Deejay Beach

L’arrivo in Rai

La carriera televisiva di Amadeus fa il primo salto nel 1996 con Buona Domenica su Canale 5 accanto a Lorella Cuccarini che lo fa conoscere al pubblico generalista. Ma è nel 1999 che sbarca in Rai per condurre in prima serata Festa di classe su Rai2. È allora che c’è un primo contatto di Amadeus con Sanremo, quando viene chiamato da Fabio Fazio a far parte della giuria di qualità.

E intanto prende stabilmente possesso della fascia preservare con quiz show di successo come Azzardo e L’Eredità, che ha ideato lui stesso. È in quegli anni che nasce un mitico tormentone del web, con lo scontro tra Amadeus che litiga il concorrente Pedro per le sue risposte provocatorie, che ancora rimbalzano in rete.

YouTube | Lo scontro tra Amadeus e Pedro nel 2005 a L’Eredità

La disavventura in Mediaset

Dopo sette anni in Rai, il nome di Amadeus affiora spesso per la conduzione del Festival, ma per il conduttore non arriva ancora l’approdo in prima serata su Rai1. Si consuma una rottura con viale Mazzini che lo porterà a Mediaset nel 2006.

Una parentesi di due anni che, in tutte le interviste dell’epoca, il conduttore sembra volersi lasciare alle spalle: «Sì, quando ho lasciato l’ Eredità per passare a Mediaset, nel 2006, ho attraversato un momento buio – ha detto a Libero qualche anno fa – avrei dovuto fare il preserale per tre anni e invece è durata tre mesi o poco più e per quasi tre anni sono stato di fatto escluso, dimenticato, il telefono non squillava e i produttori non avevano tempo per me. Ma non mi sono abbattuto, avevo solo rabbia verso me stesso per essermi fidato e affidato. E, come dicono a Napoli, ho tirato fuori la “cazzimma”».

Il ritorno in Rai

Il ritorno alla tv di Stato riparte dal mattino, partecipando a Mezzogiorno in famiglia di Michele Guardì. La risalita di Amadeus passa anche facendo il concorrente in due talent, prima Altrimenti ci arrabbiamo da Milly Carlucci e poi Tale e quale show da Carlo Conti. Quasi una fase di purgatorio che lo riporta quindi al quiz nell’estate del 2014, quando conduce Reazione a catena – L’intesa vincente. Dal 2015 condurrà per gli anni successivi L’anno che verrà, lo show di Capodanno di Rai1.

L’anno successivo si riprende la prima serata, prima su Rai2 con Stasera tutto è possibile e poi su Rai1 con Music quiz. Riprende per lui una stagione fitta di impegni, aggiungendo la conduzione di Reazione a catena, Ora o mai più e I soliti ignoti, che eredita dopo la scomparsa di Fabrizio Frizzi. Programmi che riportano le quotazioni Amadeus in forte risalita dentro la Rai, piazzandolo in pole per la conduzione di Sanremo che raccoglierà dopo i due anni di Claudio Baglioni.

La vita privata

Il vero nome di Amadeus è Amedeo Umberto Rita Sebastiani. È padre di due figli, avuti da due diversi matrimoni. Nel primo era stato Fiorello a fargli da testimone di nozze. Dal 2003 è legato a Giovanna Civitillo, ballerina conosciuta durante la conduzione dell’Eredità, con la quale si è sposato nel 2009. Con lei ha avuto un figlio che Amadeus ha chiamato José, in onore dell’allenatore Mourinho che in quegli anni allena l’Inter, di cui è grande tifoso. Un nome da predestinato, visto che il giovane José dallo scorso anno è diventato portiere nella categoria pulcini dei nerazzurri.

Amadeus è daltonico, un aspetto sul quale ha spesso ironizzato nelle interviste: «Mia moglie mi accompagna sempre a fare shopping – ha raccontato tempo fa a Famiglia Cristiana – perché distinguo solo le tonalità decise: con i colori pastello è un disastro. E in più occasioni mi è capitato di andare in giro con un calzino blu e uno nero». Istinto interista.

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