Un “esercito” (social) di drag queen contro Simone Pillon. Lui: «Prove generali di censura»

L’iniziativa nasce come risposta a un post del senatore in cui di lamentava dell’esibizione di un professore di un liceo di Bologna

La notizia era già stata ventilata ieri, 16 febbraio: un esercito di drag queen sarà pronto a invadere il profilo Facebook di Simone Pillon stasera, 17 febbraio, alle 21. L’iniziativa nasce come risposta a un post del senatore in cui si lamentava dell’esibizione di un professore vestito da drag queen in un liceo di Bologna, una “performance” per i suoi studenti nel tentativo di insegnare loro a non avere pregiudizi nella vita.

«Una volta noi studenti facevamo i trasgressivi, e i professori ci insegnavano la serietà della vita facendoci studiare le opere di Omero, di Virgilio, di Dante. Ora i professori si vestono da donna, coi capelli azzurri, e fanno lo show davanti agli studenti attoniti», ha scritto Pillon.

Le parole del senatore sono state accolte dal pubblico social che si è organizzato per schierare un esercito di drag queen – in foto, ovviamente – e “intasare” la bacheca del senatore leghista in segno di protesta.

Saputo dell’attacco che lo aspetta, Pillon ha scritto un nuovo post, parlando di «prove generali di censura» nei suoi confronti, già «sperimentata durante il mio processo penale e che sarà poi completata dall’approvazione della legge sull’omofobia». Per Pillon, ad ogni modo, nulla sarà in grado di fermarlo: «continueremo a raccontare la verità».

In copertina: Simone Pillon | Ansa Filippo Venezia

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