Coronavirus, Borrelli: guariti 10.7% dei contagiati, deceduti il 3.8% su un totale di 3858 casi

Gli ultimi dati aggiornati della quotidiana conferenza stampa della protezione civile

Sono 3.296 i malati per Coronavirus in Italia, con un incremento di 590 persone in più rispetto a ieri e 148 i morti, 41 in più. Il nuovo dato è stato fornito dal commissario Angelo Borrelli nel corso della consueta e ormai quotidiana conferenza stampa alla Protezione Civile. Le persone guarite sono 414, 138 in più rispetto a ieri. 41 sono le persone decedute nella sola giornata di oggi, 5 marzo: 25 in Lombardia, 8 in Emilia Romagna, 4 Veneto, 2 Liguria, 2 Piemonte. Si tratta, conferma Borrelli, in generale di persone con situazioni gravi pregresse.


Le vittime sono 98 in Lombardia (25 in più di ieri), 30 in Emilia Romagna (+8), 10 in Veneto (+4), 4 nelle Marche, 3 in Liguria (+2) e uno in Puglia. Complessivamente sono finora 3.858 i contagiati totali dal coronavirus dall’inizio dell’epidemia, comprese le vittime e le persone guarite. Quanto ai tamponi, ne sono stati eseguiti 32.362, dei quali oltre oltre 27mila in Lombardia, Emilia Romagna e Veneto.

1155 sono le persone in isolamento domiciliare in tutta Italia, di cui 351 in terapia intensiva: la percentuale si conferma al 10%. Non ci sono criticità negli ospedali, viene spiegato in conferenza stampa, ed è in atto un piano di potenziamento delle strutture e delle attrezzature. 2269 sono le persone – donne e uomini – impiegate, tra forze armate e volontari. «Non ci sono criticità nei nostri ospedali, compresi quelli della Lombardia che sono oberati di lavoro», ribadisce Borrelli, che spiega come sia già in
atto «il piano di potenziamento delle terapie intensive e sub intensive».

Le regioni

Dai dati della Protezione Civile emerge che sono 1.777 i malati in Lombardia, 658 in Emilia Romagna, 380 in Veneto, 106 in Piemonte, 120 nelle Marche, 45 in Campania, 21 in Liguria, 60 in Toscana, 41 nel Lazio, 21 in Friuli Venezia Giulia, 16 in Sicilia, 12 in Puglia, 8 in Abruzzo, 7 in Trentino, 7 in Molise, 9 in Umbria, 1 in provincia di Bolzano, 2 in Calabria, 2 in Sardegna, uno in Basilicata, e 2 Valle d’Aosta.

Link utili

Il parere degli esperti

Leggi anche: