«Il Coronavirus ha trasformato un’idea in realtà»: due giovani imprenditrici lanciano una galleria d’arte online

Eleonora Rebiscini ha iniziato la sua carriera come art influencer su Instagram. Dopo aver conosciuto Chiara Gesualdo, ha deciso di dedicarsi insieme a lei all’innovazione del mercato dell’arte

Hanno 27 anni e nella loro vita hanno sempre lavorato con l’arte: per venderla, per comunicarla, per renderla social. Ed è con questo patrimonio di esperienze che Chiara Gesualdo ed Eleonora Rebiscini hanno deciso di aprire Onstream Gallery, «la prima galleria d’arte che nasce interamente online». Un progetto partito con l’intento di abbattere le barriere del mercato dell’arte, spesso insormontabili per gli artisti emergenti.


«Il nostro spazio espositivo è il web – spiega Eleonora -, le online exhibition sono pensate per essere fruite solo su internet e sono diverse dalle virtual exhibition realizzate dalle gallerie che possiedono anche uno spazio fisico». L’emergenza Coronavirus ha permesso di concretizzare un’idea che Chiara aveva da tempo e che, grazie a Instagram, ha potuto condividere con Eleonora.

I percorsi delle due giovani sono molto diversi e solo grazie ai social è stato possibile incontrarsi e costruire questa inedita galleria. Chiara ha studiato storia dell’arte a Londra e, fin da subito, ha trovato lavoro in diverse gallerie d’arte inglesi. Eleonora, dopo la laurea alla Sapienza di Roma, si è specializzata nella comunicazione digitale di opere e artisti.

«Non ho mai avuto problemi nel trovare lavoro: grazie alla mia attività su Instagram, molti artisti mi hanno cercato per delle consulenze in digital strategy», racconta Eleonora. «Tutto è iniziato facendo l’art influencer. In poche parole? Viaggiavo e raccontavo sui social le mie visite nei musei». Nel frattempo, Chiara nel Regno Unito aveva a che fare con realtà molto innovative nel settore che già facevano esposizioni online.

Foto di Leonardo Sassi | Waro e una sua opera, primo artista in mostra su Onstream Gallery

Dopo un messaggio su Instagram, le due si sono incontrate per la prima volta a Londra lo scorso novembre: «Ho deciso di fare questo viaggio per incontrarla di persona – dice Eleonora -, e subito c’è stata sintonia». Ma Chiara non le aveva ancora parlato della sua idea per provare a dare uno scossone al mercato dell’arte italiano. «A gennaio 2020 c’è stato un secondo incontro al Talking Galleries di Barcellona: è stato lì che Chiara mi ha chiesto di lavorare insieme a lei a Onstream Gallery».

A febbraio, le due giovani erano già al lavoro, «ma se siamo riuscite a portare avanti il progetto con questa velocità e ad andare online il primo luglio è stato grazie al Coronavirus», ammette Eleonora. Le due storiche dell’arte, oggi curatrici della propria galleria digitale, fanno scouting di talenti in una chiave innovativa per un settore generalmente molto fossilizzato.

Foto di Matteo Catania | Matteo Capriotti, artista che espone su Onstream Gallery, dipinge nel suo studio

«Su Instagram cerchiamo le opere che ci interessano, su Instagram contattiamo gli artisti. Le ricerche avvengono con vari metodi, spesso basta l’hashtag giusto per rintracciare un lavoro interessante». L’esordio della galleria è stato anche l’esordio nel suo Paese per l’italiano per Marco Succu, più conosciuto come Waro e attivo nel mercato statunitense. La mostra del disegnatore 24enne, più conosciuto a New York che in Italia, sarà online fino al 31 agosto.

Cosa ci guadagnano Chiara ed Eleonora? «Tratteniamo una percentuale sulle opere che l’artista vende esibendole nella nostra galleria online. Da parte nostra, c’è un investimento nell’artista, al quale forniamo uno spazio virtuale dove esporre, ci preoccupiamo di curare la sua comunicazione e, soprattutto, lo accompagniamo nella crescita nel settore dell’arte».

Foto di Leonardo Sassi | Waro al lavoro nel suo studio di New York

Onstream Gallery, oltre ad organizzare mostre digitali, svolge un ruolo di rappresentanza per gli artisti emergenti. Nella sezione Collections della galleria, oltre alla presenza delle opere dell’artista in mostra, è possibile acquistare i lavori di altri artisti selezionati dal team. Tutte le opere esposte hanno una soglia massima di prezzo per la vendita di 5.000 euro.

«I nostri fidanzati ci hanno aiutato nella realizzazione del progetto. Abbiamo fatto tutto in house, limitando i costi – conclude Eleonora -. Siamo ragazze normali, figlie di nessuno che si sono “fatte da sole”. A chi pensa che sia impossibile emergere nel settore dell’arte, dico di farsi un giro su Onstream Gallery. Se ce l’abbiamo fatta noi, ce la può fare chiunque: basta un po’ di coraggio e di creatività».

Nella foto in alto: a sinistra Chiara Gesualdo, a destra Eleonora Rebiscini

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