Pestaggio brutale a Savona: in cinque contro un 22enne. I carabinieri: «Similitudini con il caso Willy»

Gli aggressori hanno minacciato e picchiato il ragazzo per un’ora, fino a farlo svenire. Ora sono finiti in manette: sequestrati un “tirapugni”, due coltelli a serramanico e uno sfollagente

Cinque persone sono state arrestate oggi, 15 settembre, a Savona per il brutale pestaggio di un 22enne. Lo scorso primo giugno (ma la vicenda emerge solo ora) i cinque – tutti italiani con età compresa tra i 22 e i 33 anni – hanno picchiato il ragazzo, accusandolo di aver rubato una borsetta a una signora anziana, un fatto risultato poi completamente inventato. L’aggressione è durata quasi un’ora.

L’episodio risale a giugno: la vittima ricoverata e poi dimessa

Uno dei cinque arrestati – che ora sono accusati di sequestro e lesioni aggravate – ha fermato la vittima nei pressi della stazione di Savona, l’ha trascinata per i capelli fino a una via vicina e lì l’ha percossa e minacciata con un coltello. Poi ha portato il 22enne in un parco della zona dove lo attendevano gli altri quattro componenti del branco: lì il giovane è stato ripetutamente colpito con calci alla testa, anche quando era già a terra completamente inerme, fino a farlo svenire, procurandogli lesioni e una frattura allo zigomo. Ricoverato inizialmente con prognosi riservata, il giovane è stato poi dimesso dopo alcuni giorni con 30 giorni di prognosi ed è oggi guarito.

I militari della Stazione di Savona, giunti sul posto in seguito ad una segnalazione, hanno prestato i primi soccorsi alla vittima e iniziato l’attività di indagine e di ricostruzione della dinamica dei fatti. I cinque responsabili sono stati identificati grazie all’analisi dei filmati delle telecamere di videosorveglianza, che hanno inquadrato le fasi salienti dell’aggressione e permesso di rintracciare alcuni testimoni. Il presunto furto della borsetta è risultato essere solamente un pretesto per aggredire una vittima incapace di difendersi.

«Gli arrestati non hanno motivato l’aggressione»

Nel corso delle operazione odierna sono stati sequestrati anche un “tirapugni”, due coltelli a serramanico e uno sfollagente. «Un caso che riporta alla mente quello di Willy, per fortuna questa volta con un epilogo migliore – ha commentato il nuovo comandante della compagnia di Savona, maggiore Fabio Truddaiu -. I ragazzi arrestati non hanno fornito particolari giustificazioni sul loro comportamento».

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