Svizzera, nel Cantone di Ginevra il salario minimo più alto del mondo: 3.600 euro al mese per tutti

Il testo prevede una remunerazione oraria di 23 franchi l’ora per 41 ore settimanali di lavoro. È il terzo cantone svizzero a introdurre una misura del genere, dopo quelli di Neuchâtel e di Giura

Che si lavori come medico o come netturbino, a Ginevra non si potranno guadagnare meno di 4.086 franchi mensili. Nel cantone più occidentale della Svizzera, dove hanno sede moltissime organizzazioni internazionali, aziende multinazionali, e il secondo – per importanza – quartier generale dell’Onu, i cittadini hanno votato affinché a ogni lavoratore sia riconosciuto uno stipendio minimo di circa 3.600 euro. Con meno soldi, a Ginevra, non si può vivere: è questa la considerazione che ha portato il 58,15% degli elettori a esprimersi per il “sì” al referendum proposto dai sindacati e dai partiti di sinistra.


Il testo prevede una remunerazione oraria di 23 franchi l’ora per 41 ore settimanali di lavoro. Non è il primo cantone svizzero a introdurre una norma simile: prima di Ginevra, Neuchâtel e Giura hanno approvato un salario minimo, nel loro caso corrispondente a 20 franchi l’ora. Ginevra è la seconda città svizzera, dopo Zurigo, per la presenza di super ricchi. Sono 1.344 i ginevrini che hanno un patrimonio personale superiore ai 30 milioni di dollari, in un cantone il cui Pil pro-capite supera i 75mila dollari annui.

Ma la stima del Pil per abitante – sono quasi 500mila quelli con residenza nel cantone -, non tiene conto delle tante situazioni di indigenza, essendo una media tra chi guadagna tantissimo e chi invece, anche a causa del Coronavirus, si è trovato in condizioni di estrema povertà. Durante il lockdown anche a Ginevra si vedevano lunghe code fuori dalle sedi delle onlus che distribuiscono generi di prima necessità alla popolazione. La povertà si concentra soprattutto tra i residenti di origine straniera.

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