La salumiera di Nerano che ha dato da mangiare ai migranti sbarcati in paese: «Sono un essere umano» – Il video

Provengono da Iraq, Iran e Afghanistan, hanno tra i 20 e i 22 anni. La proprietaria del negozio: «Il mio è stato un gesto normale. Nessuno può negare l’acqua e il cibo»

Sedici migranti, tra cui due donne, sono sbarcati ieri sera a Nerano, borgo di Massa Lubrense in provincia di Napoli, affacciato sulla Costiera Sorrentina. E una salumeria del posto, senza pensarci due volte, ha deciso di alzare la saracinesca per rifocillarli. La proprietaria del negozio si chiama Rosa Esposito ed è stata intervistata da Fanpage: «Il mio è stato un gesto normale. Ma chi nega l’acqua e il cibo? Sono esseri umani e io sono un essere umano. Il Comune si è comportato bene, ha subito organizzato l’accoglienza, così come le forze dell’ordine».


I migranti hanno tra i 20 e i 22 anni. Provengono da Iraq, Iran e Afghanistan e avrebbero raggiunto le coste italiane a bordo di due imbarcazioni, di cui però non è stata trovata traccia. La Guardia costiera ha ispezionato la zona in cui hanno toccato terra, nel tentativo di capire meglio la dinamica del loro arrivo in un punto che di solito non è interessato dal fenomeno degli sbarchi. I 16 hanno trovato momentanea ospitalità nella sala del Comune, dove hanno trascorso la notte dormendo su delle brandine.

I responsabili dell’Azienda sanitaria locale hanno effettuato i tamponi per verificare l’eventuale presenza di casi di Coronavirus e i risultati sono attesi nel pomeriggio. Il sindaco di Nerano, Lorenzo Balduccelli, ha spiegato: «Solo uno di loro parla un po’ d’inglese. Sono di origine iraniana e irachena, ben vestiti, educati. Le forze dell’ordine stanno cercando di capire quale sia l’organizzazione che li ha portati fin sulla spiaggia della nostra costiera».

Video: Facebook / Stabiesi al 100%

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