Crollo del Ponte Morandi, tutte le accuse dei pm agli indagati: «Omissioni e false attestazioni» – Il documento

Il viadotto Polcevera è crollato il 14 agosto 2018. Nel crollo sono morte 43 persone, altre 11 sono rimaste ferite

Tutte le accuse, indagato per indagato. Sul tavolo del giudice per le indagini preliminari Angela Nutini è arrivato un documento in cui il sostituto procuratore Massimo Terrile ha specificato tutti i reati che i pm hanno contestato alle 68 persone indagate per il crollo del Ponte Morandi. Tutti gli indagati sono stati divisi in sette gruppi, a seconda della tipologia di reati di cui sono accusati. Il primo gruppo riguarda tutti i reati legati alle omissioni, dai controlli, agli interventi di manutenzione, dalle norme in materiale di circolazione stradale alla sicurezza del lavoro.


Qui ci sono 52 persone tra cui Giovanni Castellucci, ex amministratore delegato di Autostrade per l’Italia. Ci sono poi una serie di accuse di «false attestazioni» per altri vertici di Autostrade, ta cui Paolo Berti e Michele Donferri Mitelli. Le false attestazioni sono al centro delle accuse anche di un altro gruppo di indagati. Si tratta di 7 persone, tutti legati a Spea, la società del gruppo Atlantia che avrebbe dovuto occuparsi dei controlli della rete autostradale. L’accusa per loro è quella di aver creato «false attestazioni in atti pubblici relativi all’attività di sorveglianza del viadotto Polcevera».

Il documento integrale

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