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Tragedia sul lavoro, a Varese un operaio muore schiacciato da un tornio. La moglie: «Si lamentava che erano in pochi»

Il 49enne è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Legnano, ma non c’è stato nulla da fare

A distanza di soli due giorni dalla tragedia che ha visto Luana D’Orazio morire intrappolata nel macchinario dell’azienda tessile in cui era impiegata, arriva la notizia di un’altra vittima sul lavoro. È successo a Busto Arsizio, in provincia di Varese, dove Cristian Martinelli, operaio di 49 anni, è rimasto schiacciato da un tornio meccanico nell’azienda in cui lavorava. L’incidente è accaduto intorno alle 9:40: l’uomo è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Legnano, ma è deceduto poco dopo. A parlare sotto shock e disperata la moglie di Martinelli, presentatasi insieme alla suocera davanti l’ingresso della fabbrica per chiedere gli effetti personali del marito: «Si lamentava che fossero in pochi» ha detto riferendosi alle difficoltà espresse più volte dall’operaio riguardo le sue condizioni di lavoro, «sto aspettando che mi facciano entrare per prendere le sue cose».


Il Senato ricorda Luana D’Orazio

Una realtà tragica quella dei decessi sul posto di lavoro che in Italia non smette di mietere vittime. Di oggi al Senato la commemorazione per Luana D’Orazio, la giovane mamma di un bambino di 5 anni, strappata alla vita lo scorso 3 maggio. «Invito l’Aula ad osservare un minuto di silenzio per unirci al dolore della famiglia di Luana D’Orazio» ha detto la presidente di turno Anna Rossomando, «una giovane lavoratrice mancata tragicamente mentre lavorava e per sottolineare l’impegno del Parlamento oggi e sempre per la tutela della sicurezza e della dignità del lavoro».


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