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Cagliari, rider preso a calci durante la festa per la vittoria dell’Italia. Il sindaco: «Vigliacchi» – Il video

Il primo cittadino del capoluogo sardo ha convocato l’uomo in Comune, domani, per chiedergli scusa

Calci e pugni contro un rider che nella serata di martedì 6 luglio si è ritrovato a dover passare col suo motorino in piazza Yenne a Cagliari, dove un gruppo di “tifosi” si era radunato in occasione della semifinale di Euro2020 giocata dalla Nazionale italiana. Durante i festeggiamenti per la vittoria, i ragazzi presenti lo hanno letteralmente preso d’assalto. Accalcati e incuranti delle regole sul distanziamento sociale e senza alcuna mascherina, lo hanno spintonato fino a farlo cadere sull’asfalto. Alessandro Ghiani, questo il suo nome, racconta di essersi spaventato: più che per la sua incolumità, aveva il timore che i tifosi volessero rubargli la pizza che doveva consegnare. La scena è stata ripresa da alcuni telefonini e caricata sulle piattaforme social, scatenando l’indignazione di moltissimi utenti. «Ma per me è tutto superato – spiega il 51enne che lavora da tre anni come rider – certo al momento mi sono spaventato. Ma ricordo soprattutto i gesti di solidarietà: soprattutto un ragazzo e una ragazza che mi sono stati vicino e addirittura, pensando che mi avessero rubato le pizze, volevano ripagarmele».


L’appello del sindaco

Il sindaco del capoluogo sardo ha condannato il gesto, e ha convocato Alessandro in Comune per chiedergli scusa. «Che divertimento c’è nell’aggredire una persona che lavora mentre gli altri “festeggiano”? Che divertimento c’è nel saltare sul tetto di un autobus e danneggiarlo? Sono scene che non possiamo giustificare in alcun modo. Perché solo dei vigliacchi e degli incivili senza alcuna educazione e rispetto per gli altri possono comportarsi così», ha detto. «Ciao Alessandro, vorrei che fossi domani qui da noi al Comune”, ha poi aggiunto.


Il commento di Claudio Marchisio

A commentare la vicenda, anche l’ex bianconero Claudio Marchisio: «In questo video la risposta alla domanda: una persona può essere un perdente anche quando la propria nazionale sul campo vince ogni partita? La risposta: ovviamente sì! Tutta la mia solidarietà al povero rider», ha scritto in un post su Twitter.

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