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Cda Rai, il Senato nomina Di Majo e Di Biasio. Francesca Bria e Simona Agnes elette dalla Camera

Tra le file dei pentastellati c’è chi si lamenta dell’esito delle votazioni, in particolare sul nome di Di Majo

La Rai ha dei nuovi membri all’interno del Consiglio di amministrazione: si tratta di Igor Di Biasio e Alessandro Di Majo nominati dal Senato oggi, 14 luglio, rispettivamente con 102 e 78 voti, e in serata sono arrivate anche le nomine di Francesca Bria e Simona Agnes, elette dall’assemblea della Camera, che hanno ottenuto rispettivamente 162 voti e 161 voti.


De Biasio era appoggiato da Lega e Forza Italia; Di Majo dal Movimento cinque Stelle. C’è poi il consigliere Giampaolo Rossi che ha ottenuto 20 voti, 12 quelli dispersi, mentre sono 13 le schede bianche e 34 quelle nulle. Simona Agnes è stata indicata da Forza Italia, alla Camera; il centrosinistra – Pd, Leu e M5s – ha invece fatto il nome di Francesca Bria. Per quanto riguarda le nomine fatte ai Tg, stamattina viale Mazzini aveva diffuso una nota per mettere a tacere «alcune indiscrezioni circa le presunte anomalie e le tempistiche nelle nomine fatte nelle redazioni dei telegiornali».


La Rai ha voluto precisare che «le nomine stesse sono state effettuate nel corso degli ultimi mesi – e non degli ultimi giorni – esclusivamente per assicurare la piena operatività delle proprie testate giornalistiche». «Si tratta, infatti, di posizioni di responsabilità vacanti – ha sottolineato la Rai – e la cui copertura rientra nell’ordinaria amministrazione delle testate. In particolare, l’affidamento delle mansioni è stato effettuato nei mesi di novembre e dicembre 2020 per il Tg1, nei mesi di febbraio e marzo 2021 per Rai News e per la TgR, nel mese di maggio 2021 per il Tg3 e nel mese di giugno per Rai Parlamento. Quanto a quest’ultima testata, il suo organico – a differenza di quanto riportato dalle indiscrezioni uscite – è di circa 40 giornalisti, la metà dei quali redattori ordinari».

La rabbia dei grillini: «Non avevamo puntato su Di Majo»

Intanto tra le file dei pentastellati c’è chi si lamenta dell’esito delle votazioni. Il nome di Di Majo, in realtà, era stato bocciato in partenza dalla maggioranza. La Repubblica riporta le parole che alcuni degli esponenti Cinque Stelle si sarebbero scambiati nel corso di una riunione convocata d’urgenza a Palazzo Madama. «Avevamo scelto un’altra persona, assurdo che ci impongano un nome che abbiamo audito e non ha competenze in materia di tv», hanno detto. «Dopo le audizioni, sei dei nostri in Vigilanza avevano scelto Antonio Palma. Un solo voto era andato a Di Majo mentre un altro voto è andato a Favale: com’è stato possibile ignorare un’indicazione così netta?».

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