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La strana storia del medico che prescrive farmaci contro Covid-19 a un paziente che non ha mai visitato

La ricetta del dottor Andrea Stramezzi viene diffusa online con le dovute censure, ma lui si espone annunciando querela nei confronti del giornalista che l’ha condivisa. Sotto la lente le cosiddette “terapie domiciliari” per il trattamento del Coronavirus

Circola online un elenco di farmaci contro la Covid19, con relative indicazioni sui dosaggi, fornita da un medico odontoiatra a un paziente senza averlo affatto visitato. L’autore del documento è il dottor Andrea Stramezzi, iscritto all’Ordine dei Medici di Milano, come testimonia lui stesso in un tweet nel quale lo accusa il giornalista Rai Gerardo D’Amico di essersi finto un paziente e di aver «utilizzato il nome di Alberta Trocino», una donna.


Parliamo di medicinali quali l’idrossiclorochina (Plaquenil) e il Clexane (eparina a basso peso molecolare), che il Dott. Stramezzi ammette di aver «prescritto gratuitamente» a un paziente che non ha mai visitato e di cui non conosce la sua reale situazione clinica, oltre che il sesso visto che accusa il collega Gerard di essersi presentato con il nome di «Alberta». In un tweet successivo, il Dott. Stramezzi annuncia di volerne parlare in Tribunale con il giornalista Rai Gerardo D’Amico per poi bloccarlo sul social.


Il documento con il nome del medico odontoiatra censurato. L’identità è stata successivamente confermata dall’autore dello stesso via Twitter (qui).

Chi è il dottor Stramezzi

Il dottor Stramezzi è uno dei medici sostenitori dell’idrossiclorochina, un medicinale che fino ad oggi non risulta utile contro la Covid19, così come del farmaco ivermectina che di recente la FDA americana si è espressa pubblicamente per disconoscerne l’utilità contro la malattia: «Non sei un cavallo» afferma la FDA tramite un tweet rivolto a coloro che intendono farne uso.

Come riportato da diversi media (qui e qui), il dottor Stramezzi risulta «in servizio presso l’aeroporto di Malpensa nel tracciamento e nei controlli sanitari». Lo stesso dottore lo racconta in un tweet dell’11 dicembre 2020: «sono uno dei due Medici che a Malpensa devono controllare tutti e sottolineo tutti i pacchi di medicinali provenienti dai Paesi extra UE».

Oltre al lavoro presso l’aeroporto di Malpensa, in un’intervista il dottor Stramezzi afferma di aver «curato e guarito a casa e in Ospedale Covid almeno 500 pazienti».

Lo scorso 10 marzo 2021 si trovava insieme all’avvocato Erich Grimaldi presso il Ministero della Salute per interloquire con il sottosegretario Sileri.

L’intervento dell’avvocato Grimaldi

Tra coloro che hanno condiviso lo screenshot del documento troviamo il Dott. Roberto Campese, il quale cita il “Gruppo delle Terapie Domiciliari Precoci” dell’avvocato Erich Grimaldi. Quest’ultimo, intervenuto a difesa della propria iniziativa, riconosce l’autore del documento disconoscendolo dal gruppo in quanto espulso «da oltre 5 mesi». L’avvocato fornisce una ulteriore conferma in merito al documento: «in linea di massima sono farmaci utilizzati dalla nostra rete». Secondo l’ipotesi dell’avvocato Grimaldi, «una simile ricetta sia giustificata da un paziente oramai ad un passo dall’ospedalizzazione».

Le risposte dell’avvocato Eric Grimaldi (qui e qui) al post Facebook del Dott. Roberto Campese.

L’iniziativa del medico

Il Dott. Stramezzi, ospite lo scorso 13 agosto 2021 dell’emittente Radio Radio, aveva annunciato l’iniziativa di una «app internazionale per curare il Covid a casa», ma non solo in Italia: «Abbiamo provato poi a creare un’app di medici che possano curare pazienti anche da un’altra parte del mondo. Ogni paziente avrà una scheda con i propri parametri. Per un medico che ha tanti pazienti è complicato seguirli via Whatsapp o email mentre con l’app avrebbe le cartelle cliniche e l’app stessa lo avvertirebbe di ogni novità».

Il Dott. Stramezzi intervistato da Fabio Duranti di Radio Radio per parlare dell’app per seguire i pazienti online.

Secondo quanto riportato da Radio Radio, questa applicazione sarà gratuita e utilizzabile da qualsiasi medico. Quest’ultimo verrà «preso per mano» dall’App che «farà una prescrizione che il medico potrà cambiare o accettare». Infine, a Radio Radio riporta che «qualsiasi farmaco sarà monitorato» andando «valutare sul campo l’efficacia di certi farmaci» al fine di ottenere «una banca dati infinita e utilissima». Abbiamo domandato al Dott. Stramezzi se attraverso l’app verranno prescritti dei farmaci contro la Covid senza conoscerne l’efficacia, ma attendiamo ancora una risposta.

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