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Austria, arrestata la sondaggista dello scandalo su Kurz: aveva cancellato l’hard disk prima della perquisizione

Nell’inchiesta è coinvolto anche l’ex cancelliere austriaco, indagato per favoreggiamento della corruzione per una serie di sondaggi commissionati dal suo partito, ma pagati dal ministero delle Finanze

La sondaggista coinvolta nell’inchiesta per cui si è dimesso il cancellierie austriaco Sebastian Kurz è stata fermata dalla polizia. Kurz, il primo ministro più giovane della storia dell’Austria, ha annunciato il suo ritiro il 9 ottobre con un discorso alla nazione. La procura anti-corruzione lo ha accusato di favoreggiamento alla corruzione: il ministero delle Finanze avrebbe pagato il quotidiano Oesterreich e della tv privata oe24 per pubblicare sondaggi che favorivano il partito di Kurz. La sondaggista coinvolta nelle indagini è stata fermata dalle forze dell’ordine per rischio di inquinamento di prove. Secondo il portale Der Standard avrebbe cancellato il suo hard disk prima della perquisizione del suo ufficio. Kurz per adesso si è dichiarato estraneo a tutte le vicende: «Le accuse sono false e lo dimostrerò», ha detto nel discorso in cui ha annunciato le dimissioni.


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