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L’Agcom indaga Radio Radio per le frasi su nazismo ed ebrei: «Non diano agli altri la colpa dell’Olocausto». Il direttore si scusa

Già in passato l’emittente e il candidato sindaco di Roma del centrodestra erano finiti al centro di polemiche. Michetti aveva detto che «agli ebrei veniva mostrata maggiore pietà perché avevano le banche». Il direttore Furio Focolari si è scusato, parlando di: «un equivoco»

L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha aperto un’istruttoria a carico dell’emittente radiofonica romana Radio Radio relativamente a «alcune affermazioni concernenti gli ebrei e il nazifascismo pronunciate nel corso di alcune trasmissioni». Ieri, il conduttore Mimmo Politanò è intervenuto con un monologo sulla Shoah nel corso della sua trasmissione per l’emittente radiofonica che ha lanciato il candidato sindaco di Roma Enrico Michetti. A creare scalpore, nella comunità ebraica e non solo, una serie di affermazioni, come per esempio l’incipit del monologo del conduttore. «Dobbiamo pensare a tutti gli Olocausti. Dobbiamo pensare che Lenin era ebreo e ha ucciso moltissima gente, che Kissinger è ebreo ed ha ucciso moltissima gente. Allora dobbiamo pensare questo se veramente vogliamo dare un passo in avanti nell’evoluzione umana». Non solo l’incipit. Il monologo conteneva anche l’invito agli ebrei «a risolvere i conti tra loro senza far ricadere sulle altre persone il senso di colpa dell’Olocausto, per il quale non c’entrano nulla». In altre parole, per il conduttore i responsabili del genocidio sarebbero gli stessi ebrei.


Il precedente

Già in passato la radio e il candidato sindaco di Roma del centrodestra erano finiti al centro di polemiche. Specie quando fu proprio Michetti a scrivere sul sito web che agli ebrei veniva mostrata maggiore pietà «perché avevano le banche». Alla frase infelice avevano fatto seguito le scuse del candidato che aveva chiesto di poter incontrare la comunità ebraica. Questo accadeva lo scorso settembre, ma ora la bufera sembra di nuovo aver travolto l’emittente romana.


Il provvedimento

Per questo l’Agcom ha ritenuto giusto provvedere attivando al contempo il Corecom del Lazio – competente per materia – «per presunte violazioni della par condicio in periodo elettorale segnalate da più parti, a carico della stessa emittente radiofonica». La comunità ebraica di Roma si è detta soddisfatta e ha però chiesto che ora «vengano prese sanzioni reali» nei confronti di «sempre più frequenti e deprecabili episodi di intolleranza».

Le scuse del direttore

«Siamo di fronte a degli equivoci. Non solo non siamo antisemiti ma siamo amici della Comunità ebraica. Io, in ogni caso, ho già dato delle disposizioni: domani mattina, durante la trasmissione, Mimmo Politanò spiegherà le sue ragioni», queste le parole di Furio Focolari, direttore responsabile di Radio Radio in merito alla vicenda. «Comunque, ipotizzando di non essersi spiegato bene, il conduttore chiederà scusa, senza alcun problema, da parte sua, della trasmissione e da parte mia, per qualsiasi offesa abbia arrecato, anche involontariamente. Perché assicuro che la nostra non è una radio antisemita. Se poi ha realmente sbagliato avrà modo di chiarire. Ma per farvi capire l’equivoco – ha concluso – la nonna materna di Politanó, il conduttore in questione, è di religione ebraica».

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