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L’altra Bibbiano: l’indagine per maltrattamenti su due bambini a Torino

I carabinieri hanno notificato due divieti di avvicinamento nei confronti di una coppia di ex affidatarie di minori

Una storia con «preoccupanti analogie» con Bibbiano. Lo scrive la procura di Torino a proposito di un’indagine su presunti maltrattamenti nei confronti di una coppia di bambini, fratello e sorella, andati avanti per otto anni dal 2013 al 2021. I carabinieri hanno notificato due divieti di avvicinamento nei confronti di una coppia di ex affidatarie di minori. L’episodio è emerso nell’ambito di un’inchiesta più ampia, nata da un stralcio di una indagine sulle modalità di affido e di custodia e mantenimento dei minori, per accertare se ci fossero analogie coi fatti di Bibbiano. Le indagini puntano a verificare eventuali responsabilità delle istituzioni coinvolte nelle dinamiche degli affidi.


Secondo il comunicato della procura sono in corso «ulteriori accertamenti finalizzati a verificare eventuali responsabilità degli assetti istituzionali coinvolti nelle dinamiche e procedure dell’affido medesimo» con verifiche su «dirigenti, funzionari ed assistenti dei servizi territoriali a vario titolo coinvolti». Nel corso delle operazioni sono stati perquisiti uffici della psicoterapeuta coinvolta nelle dinamiche di collocamento eterofamiliare dei minori oggetto di accertamento. Secondo le risultanze investigative i bimbi – maschio e femmina, fratelli – sono stati affidati nel 2013 a una coppia di donne: la loro mamma era stata da poco lasciata dal compagno e versava in gravi difficoltà economiche. C’era stata anche una denuncia – sulla cui fondatezza vi sono ancora dei dubbi – per una presunta violenza sessuale su minori a carico dell’uomo. L’ipotesi degli inquirenti e che i bambini, nel corso dell’affido, abbiano subito dei condizionamenti di natura psicologica riconducibili al reato di maltrattamenti.


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