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Patrick Zaki torna ad abbracciare i colleghi della sua Ong: «Orgoglioso di far parte di questa famiglia»

Dopo 668 giorni di carcere, il giovane ricercatore di Egyptian Initiative for Personal Rights ringrazia su Facebook il team che non lo ha mai abbandonato tenendo alta l’attenzione sulla sua vicenda

«Uno sarà sempre orgoglioso di far parte della famiglia di Egyptian Initiative for Personal Rights – المبادرة المصرية للحقوق الشخصية. Vi amo e vi ringrazio per il vostro supporto durato per due anni senza interruzioni». Così Patrick Zaki su Facebook ha ringraziato la Ong “Iniziativa egiziana per i diritti della persona” di cui egli stesso è membro e ricercatore. Il giovane studente di Bologna scarcerato dopo 668 giorni di prigionìa in Egitto lo scorso 8 dicembre, era stato arrestato con l’accusa di «diffusione di notizie false, incitamento alla protesta e istigazione alla violenza e ai crimini terroristici» a causa di 10 post pubblicati sulla sua bacheca Facebook. Dopo la liberazione, Zaki è tornato a comunicare attraverso i social con diversi ringraziamenti. L’ultimo è quello fatto alla Ong che in due anni non ha mai smesso di lottare per i suoi diritti. La foto pubblicata ritrae Zaki insieme ai collaboratori di Egyptian Initiative for Personal Rights. Di poche ore fa anche un tweet del giovane per annunciare la sua presenza al programma di Fabio Fazio Che tempo che in onda questa sera, 12 dicembre, su Raitre.


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