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Di Maio fa il punto della situazione: «In Ucraina gli italiani sono scesi a 186»

Lo ha detto il ministro degli Esteri. All’inizio della guerra gli italiani in Ucraina erano 2 mila

Nella grande emergenza Ucraina, anche la presenza degli italiani nelle zone coinvolte dall’invasione è oggetto di attenzione da parte della Farnesina. Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha fatto il punto della situazione in Ucraina dichiarando che i connazionali presenti sul territorio, assediato dai russi, sono scesi a 186. All’inizio del conflitto erano addirittura 2 mila. Queste informazioni sono trapelate stamattina all’Unità di crisi della Farnesina nel corso di una riunione di coordinamento, presieduta appunto da Di Maio, con l’ambasciata italiana in Ucraina e quella in Russia. Il 14 marzo si parlava di 34 italiani bloccati nelle città assediate, tra cui Mariupol. La Farnesina, in quel caso, aveva fatto sapere che era disposta a evacuarli ma solo in condizioni di sicurezza. Meglio aspettare che rischiare, insomma. L’ambasciatore Pier Francesco Zazo, da Leopoli, aveva dichiarato che molti dei connazionali volevano restare in Ucraina perché «hanno la loro vita qui, con mogli e figli. Ma alcuni sono purtroppo intrappolati, non riescono a lasciare il Paese». Ora la situazione è nettamente migliorata visto che il numero degli italiani ancora in Ucraina è calato sotto i 200.


Foto in copertina di repertorio: ANSA/ANGELO CARCONI


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