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Ucraina, il sondaggio Ipsos che preoccupa il Pd: la metà degli italiani vuole stare fuori dalla guerra

La rilevazione: metà del campione vuole mantenere le sanzioni, un terzo non è d’accordo

Solo sei italiani su dieci (57%) dicono apertamente di stare con l’Ucraina. Mentre c’è un 5% che non si fa problemi ad ammettere di parteggiare per la Russia. In mezzo c’è un 38% di intervistati che non prende posizione, scegliendo l’equidistanza tra gli aggressori e gli aggrediti. Questi i risultati di un sondaggio di Ipsos sull’invasione di Mosca che sono finiti sul tavolo del segretario del Partito Democratico Enrico Letta. Il quale, fa sapere oggi La Stampa, li ha guardati con una certa preoccupazione. Secondo la rilevazione la metà del campione si dice favorevole a mantenere le sanzioni nei confronti della Russia. Un terzo (32%), invece, non è d’accordo e questa opinione è in crescita rispetto alle prime settimane di guerra. E ancora: metà degli italiani (48%) preferirebbe evitare qualsiasi coinvolgimento nel conflitto, astenendosi anche dall’inviare armi all’Ucraina, un’azione sostenuta solo dal 29% degli intervistati. Per uno su quattro (28%) il governo fa bene a insistere con le sanzioni. Ma c’è una percentuale analoga che chiede di scegliere la neutralità. Infine, la guerra per oltre il 50% resterà una questione tra Russia e Ucraina o, al massimo, si estenderà ad altri Paesi dell’Est Europa. Mentre per il 45% è poco o per niente probabile il ricorso ad armi nucleari. Tuttavia, l’85% degli italiani resta molto o abbastanza preoccupato delle conseguenze di questo conflitto. In particolare di quelle economiche.


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