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Covid, per l’Oms i morti nel mondo sono stati 15 milioni: più del doppio delle stime ufficiali

Secondo l’Oms, quasi un terzo delle morti in eccesso (4,7 milioni), a livello globale, ha avuto luogo in India

Per l’Oms sono quasi 15 milioni le persone morte di Covid tra il 2020 e il 2021. Lo riporta il New York Times, evidenziando come il dato superi di gran lunga quello delle stime ufficiali. In Messico, ad esempio, il bilancio delle vittime, durante i due anni di pandemia, è stato il doppio rispetto al conteggio delle morti per Covid del governo. In Egitto, le morti in eccesso sarebbero state 12 volte in più rispetto al bilancio ufficiale. In Pakistan otto volte di più. A calcolare queste stime è stato un gruppo di esperti riuniti dall’Oms che ha denunciato come il conteggio delle vittime, riportato da molti governi, potrebbe aver sottovalutato il vero bilancio della pandemia. Sul portale dell’Oms i dati ufficiali parlano di 6,24 milioni di vittime.


Lo studio dell’Oms

Nello specifico, nel 2020 e 2021, sono morte circa 14,9 milioni di persone in più (contro i 5,4 milioni di morti, quasi un terzo di quelli reali, stimati dai vari governi in via ufficiale). Si tratta di decessi legati «direttamente o indirettamente alla pandemia». Nel 2021, ad esempio, il numero totale di persone decedute a livello globale è stato del 18 per cento più alto rispetto a quello che sarebbe stato previsto senza la pandemia, sempre secondo le stime degli esperti dell’Oms. «È assolutamente sbalorditivo quello che è successo con questa pandemia, inclusa la nostra incapacità di monitorarla accuratamente», ha dichiarato il dott. Prabhat Jha, epidemiologo del St. Michael’s Hospital e dell’Università di Toronto.


L’Oms ha riunito un gruppo di esperti nei primi mesi della pandemia e ha affidato loro il compito di calcolare la cosiddetta «mortalità in eccesso», ovvero la differenza tra il numero di persone morte durante la pandemia e il numero di deceduti che ci si sarebbe aspettato in tempi normali. I dati sui morti in eccesso, tra l’altro, erano pronti da gennaio ma sarebbero stati bloccati dall’India che ne avrebbe contestato la metodologia scelta dall’Oms per il loro calcolo. Secondo l’Oms, quasi un terzo delle morti in eccesso a livello globale (4,7 milioni, ovvero un numero di circa 10 volte superiore rispetto a quello diffuso dal governo indiano), ha avuto luogo in India. Il governo indiano, tra l’altro, ha deciso di pubblicare improvvisamente alcuni dati sulla mortalità del 2020, cercando di ridimensionare e contestare i dati dell’Oms, a pochi giorni dalla loro pubblicazione.

I funzionari dell’Oms, infine, hanno citato il Regno Unito come esempio di un Paese che aveva registrato accuratamente le morti per Covid: la loro analisi ha rilevato che circa 149 mila persone in più del normale sono morte durante la pandemia. In Germania, invece, 195 mila in più, numero decisamente più alto rispetto ai 112 mila decessi per Covid registrati. Per Giacomo De Nicola, statistico dell’Università Ludwig Maximilian di Monaco, che ha studiato le morti in eccesso in Germania, non sarebbe stato preso in considerazione il rapido invecchiamento della popolazione del Paese: l’analisi dell’Oms potrebbe aver sottovalutato il numero di persone che sarebbero comunque morte, in un anno normale, senza Covid. Questo potrebbe aver portato a valutazioni eccessive.

Foto in copertina di repertorio

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