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Cingolani: «Stralciato il contributo di solidarietà a carico delle società del gas. Mi aspetto un aumento dei prezzi»

Il ministro della Transizione Ecologica: nelle prossime settimane ci sarà ancora meno gas

Il contributo di solidarietà a carico delle società con contratti di importazione di gas che circolava nelle bozze del dl Bollette è stato stralciato. Lo ha detto oggi il ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani a SkyTg24. Spiegando che «se gli operatori vedono che in Italia c’è anche una tassazione di un solo centesimo abbiamo difficoltà a riempire gli stoccaggi, perché per gli operatori sarebbe stato il segnale che aspettavano per dire ‘non diamo più gas all’Italia’. L’ho detto ai ministri». Cingolani ha spiegato che per l’accumulo delle riserve di gas «siamo ancora al 60% degli stoccaggi, dobbiamo arrivare al 90% a novembre». E ancora: «Se arriviamo a fine anno al 90% di riempimento dobbiamo sapere che il prossimo anno arriveranno le nuove forniture di gas negoziate con paesi africani e non solo. Il periodo critico è questo perché noi dall’anno prossimo sappiamo che arriveranno le nuove forniture».


Ma il ministro ha anche fatto sapere che si aspetta un aumento dei prezzi: la Russia «nel nostro caso ha ridotto del 15% i flussi normali». Ma ora ha annunciato che «Nord Stream verrà chiuso due settimane per manutenzione: questo comporterà che ci sarà ancora meno gas e i prezzi aumenteranno perché il mercato del gas è speculativo e ci sarà una ulteriore corsa all’accaparramento. Noi stiamo andando con un ritmo molto regolare e siamo attorno al 60% degli stoccaggi. Dobbiamo arrivare al 90%, un obiettivo raggiungibile». Per Cingolani «il periodo critico è questo: dal prossimo anno entreranno 18 miliardi di metri cubi di forniture – ne prendiamo 30 dalla Russia – dunque il cammino è molto sicuro, dobbiamo scollinare e superare questo inverno con gli stoccaggi pieni perché poi il percorso sarà più facile».


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