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Milano, gli ambientalisti si incollano a un’opera di Boccioni: «Non ci sarà arte in un pianeta al collasso» – Il video

Lo scorso 22 luglio altri attivisti dello stesso movimento si erano incollati alla “Primavera” di Botticelli

«Non possiamo più permetterci di correre verso il progresso economico che ci sta portando verso l’estinzione di massa». Con questa motivazione alcuni attivisti del gruppo Ultima generazione si sono incollati alla scultura Forme Uniche della Continuità nello Spazio di Boccioni, esposta al Museo del 900 di Milano. La scultura, omaggiata anche nelle monete da 20 centesimi, non è stata danneggiata: gli attivisti si sono infatti incollati solo alla struttura che la sostiene.


Dopo il blocco del traffico dei mesi passati, è la seconda azione dimostrativa di questo tipo che gli ambientalisti mettono in atto per attirare l’attenzione sul tema della crisi climatica. Altri membri del movimento si erano incollati alla Primavera di Botticelli agli Uffizi di Firenze. Tali azioni intendono raggiungere un duplice obiettivo: interrompere immediatamente la riapertura delle centrali a carbone dismesse e procedere a un incremento di energia solare ed eolica.


«In un mondo nel quale saranno disponibili solo la metà delle risorse rispetto ad oggi, arriveremo ad ammazzarci per strada per un pezzo di pane», ha dichiarato Simone, tra i portavoce della campagna. «Non ci facciamo arrestare a cuor leggero ma dobbiamo capire subito che non ci sarà arte in un pianeta al collasso. Per questo chiediamo alla cultura di schierarsi con noi e di fare pressione al governo».

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