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Gas, Gazprom avverte l’Ue: «Neanche con gli stoccaggi pieni può affrontare l’inverno». Cingolani: «Le nostre scorte all’83%»

Sugli Stati membri continua a pesare lo stop di Nord Stream, il gasdotto che gestisce i flussi dalla Russia all’Europa

Le scorte di gas non sono sufficienti a garantire «in modo affidabile il superamento della stagione autunno-inverno», neanche se i grandi paesi europei riuscissero ad arrivare vicini al massimo livello consento dagli stoccaggi. È l’avvertimento di Gazprom, la principale multinazionale russa nel settore energetico e nell’estrazione e vendita del gas. L’azienda lo scrive sul proprio canale Telegram, sottolineando come la Germania abbia consumato «57 miliardi di metri cubi di gas, pari a 9,5 miliardi al mese» tra il primo ottobre il 31 marzo dell’anno scorso. Attualmente, i livelli delle scorte sono pari all’84% degli stoccaggi e a 18,3 miliardi di metri cubi, e Gazprom evidenzia che «sono comparabili al consumo medio di soli due mesi su sei». Nel frattempo, sugli Stati membri continua a pesare la momentanea chiusura di Nord Stream, il gasdotto che gestisce i flussi dalla Russia all’Europa.


Cingolani: «Stoccaggi italiani vicino all’83%»

Per quanto riguarda il nostro Paese, gli stoccaggi di gas italiani si aggirano attorno all’83%. A riferirlo è il ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, nella sua informativa presentata in Cdm. Cingolani, si legge in un comunicato del Mite, durante il Consiglio ha trattato anche della situazione in merito «ai lavori che sono attualmente in corso a livello europeo sul tetto al prezzo del gas e sul disaccoppiamento del costo dell’energia elettrica rinnovabile rispetto all’energia termoelettrica prodotta con gas». Il tutto verrà poi preso ulteriormente in analisi alle riunioni del 7 e del 9 settembre, rispettivamente in Commissione e alla ministeriale dei 27 paesi membri.


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