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Kabul, le donne in piazza dopo l’attentato in una scuola: «Basta genocidio» – Il video

Ieri un attentatore si è fatto esplodere in una scuola dove centinaia di alunni

Decine di donne della minoranza hazara – un’etnia sciita storicamente perseguitata e oppressa dai Talebani e dall’Isis, vittima di alcuni degli attacchi più brutali della storia recente dell’Afghanistan -, sono scese in strada a Kabul per protestare all’indomani dell’attentato suicida contro una scuola in cui sono rimaste uccise almeno 35 persone e 40 sono state ferite, perlopiù giovani donne hazare. Circa 50 donne hanno manifestato, gridando «stop al genocidio degli hazara, non è un crimine essere sciiti» e marciando davanti all’ospedale di Dash-e-Barchi, dove sono ricoverate molte delle persone rimaste ferite durante l’attentato. La stessa scuola, dove centinaia di alunni stavano facendo i test di preparazione per gli esami di ammissione all’università, è nel quartiere occidentale di Dasht-e-Barchi, un’enclave prevalentemente musulmana e sciita e sede della comunità hazara.


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