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Libia, uccisi 15 migranti su un barcone. Media locali: «Affondato con i razzi: è una faida fra trafficanti»

I corpi delle vittime sono stati trovati carbonizzati a bordo del barcone. Secondo i siti libici, sarebbero stati sparati razzi Rpg contro l’imbarcazione per un regolamento di conti tra bande attive nello sfruttamento dell’immigrazione

Sono morti 15 migranti a bordo di un barcone a Sabrata, in Libia, oggi 7 ottobre. Secondo le prime informazioni diffuse dai media locali i loro corpi sono stati bruciati. Secondo Sabrata Online, tutto sarebbe nato da una disputa tra trafficanti di esseri umani avvenuta oggi in cui «il barcone è stato preso di mira da alcuni razzi Rpg». The Lybia Observer, invece, sostiene solo l’ipotesi che le 15 vittime sono rimaste coinvolte in una disputa tra trafficanti. Diversa la linea dell’analista accreditato Jalel Harchaoui che su Twitter ha condiviso le immagini di quanto accaduto e ha riferito che si tratterebbe di «un attacco compiuto da trafficanti di esseri umani contro migranti che avrebbero tentato di operare indipendentemente da loro». A suo dire l’incidente nona avrebbe a che fare con la gente «che sta annegando nel Mediterraneo». Sarebbe, invece, «un assalto deliberato a scoraggiare concorrenti e affermare un monopolio». Il sito Al Wasat conferma di 15 cadaveri e riferisce del barcone in cui sarebbero stati trovati alcuni corpi carbonizzati e altri intatti. «Nessuna dichiarazione è stata rilasciata finora dalle autorità di sicurezza ufficiali competenti in merito all’incidente. Ma attivisti sui social media hanno riferito che i corpi erano di immigrati illegali che sono stati bruciati in seguito a una disputa tra due trafficanti nella zona», conclude Al Wasat.


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