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Lorenzo Fontana e le sanzioni alla Russia: «Potrebbero essere un boomerang, loro sono più abituati a soffrire di noi»

Il neoeletto presidente della Camera ha parlato della guerra e di diritti civili nel salotto di Bruno Vespa: «Mi ha telefonato il Papa sabato mattina»

«Sono cose private ma posso dire che ho ricevuto una telefonata del Papa sabato mattina». Così il nuovo presidente della Camera Lorenzo Fontana svela a Porta a Porta la chiamata ricevuta dal Pontefice pochi giorni fa. «É stato molto bello perché mi ha ringraziato per quella mia citazione, ma a ringraziarlo sono stato io, per tutto l’impegno che ci mette da ogni punto di vista», continua l’esponente della Lega che lo scorso 14 ottobre ha pronunciato il discorso di insediamento come presidente della Camera omaggiando proprio Bergoglio, «riferimento spirituale della maggioranza dei cittadini italiani». A distanza di pochi giorni dalla citazione, il capo della Chiesa romana avrebbe dunque elefonato a Fontana ringraziandolo per le parole espresse. «Ho avuto la fortuna di ricevere questa chiamata», ha continuato il presidente della Camera durante la trasmissione di Bruno Vespa, «il Papa è un punto di riferimento per tutti i cattolici e non solo. Ricevere una telefonata da lui è stato eccezionale».


Il monito sulle sanzioni

Il neoeletto presidente della Camera ha poi condannato l’invasione in Ucraina, definendola «una follia anche dal punto di vista geopolitico: la guerra ha fatto un danno enorme all’Ucraina e anche alla Russia. Gli ha precluso tantissimo i rapporti di Putin con l’Europa e gli Usa». Accusato dall’opposizione di aver in passato sostenuto il presidente russo, Fontana ha poi espresso il suo punto di vista sulle sanzioni occidentali, e in particolare il suo timore che possano rivelarsi un «boomerang»: «C’è la questione del grano che potrebbe portare a gravi carestie e un’ondata di immigrazione da Africa e Medio Oriente. Potrebbe essere un’arma usata da Putin per sconfiggere l’Europa». Prosegue avvertendo che «bisogna fare attenzione», in quanto «loro, la Russia erano preparati da tempo, noi in Europa no»: «con le contro sanzioni che ci fa la Russia noi potremmo cedere prima di loro perché la nostra popolazione è meno abituata di quella russa a soffrire».


Diritti civili e Reddito di cittadinanza

A pochi minuti dall’inizio della quarta votazione per eleggere il presidente della Camera dei deputati, dai banchi del Pd era apparso uno striscione che lo definiva non solo «pro Putin», ma anche omofobo. Accusa che Fontana respinge, parlando di «strumentalizzazioni»: «Rispetto ogni scelta: ho la voglia di capire chi ha fatto scelte diverse. Quando conosco una persona gli chiedo il nome, non quali siano le sue tendenze sessuali». E aggiunge anche un commento sulla natalità: «Fare figli porta a una responsabilizzazione in ogni campo: la denatalità è il suicidio per un Paese. Bisogna operare sul fronte politico e culturale. I bambini creano una società migliore». Fontana ha espresso infine un breve commento sul Reddito di cittadinanza, su cui a suo dire va fatta «una riflessione», in quanto «alcune aziende venete» gli avrebbero lamentato difficoltà nate nel reperimento del personale a causa della misura.

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