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Emergenza elettrica in Ucraina, Kiev costretta a razionare l’energia dopo i raid russi

I primi soccorsi sono partiti dalla Spagna, che ha inviato quattro gruppi elettrogeni che arriveranno nei prossimi giorni. I bombardamenti russi hanno ridotto la capacità elettrica ucraina di un terzo

Da domani, 20 ottobre, l’Ucraina sarà costretta a introdurre restrizioni sull’approvvigionamento dell’elettricità. Ad annunciarlo è il consigliere della presidenza ucraina, Kyrylo Timochenko, a seguito dei diversi attacchi russi di queste settimane che hanno preso di mira le infrastrutture energetiche. Poi ha fatto appello ai cittadini di «minimizzare i consumi». Già nella giornata di ieri, 18 ottobre, il presidente Volodymyr Zelensky aveva annunciato che l’esercito russo «ha distrutto in una settimana il 30% delle centrali elettriche ucraine». Attacchi che ha definito «terroristici». Anche il ministero dell’Interno di Kiev, Anton Gerashchenko, in mattinata ha confermato come Mosca continui a colpire le infrastrutture energetiche del Paese. Nel frattempo, la Spagna ha preparato l’invio all’Ucraina di «quattro gruppi elettrogeni da 400 kilowatt di potenza e uno da 150 kilowatt», secondo quanto si apprende da un comunicato del Ministero della Difesa. In quest’ultimo viene precisato come questi nuovi aiuti arrivino in risposta ai «recenti attacchi della Russia a infrastrutture elettriche». Una nota, riportata da Ansa, riferisce che «i gruppi elettrogeni verranno trasportati entro tre giorni per via terrestre in Polonia, da dove successivamente saranno traferiti in Ucraina».


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