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Torino, il post degli studenti con l’assessora regionale FdI a testa in giù: l’attacco per i rincari della mensa universitaria – La foto

La protesta è scoppiata dopo le dichiarazioni di Elena Chiorino sull’aumento dei prezzi nelle mense universitarie

Ha suscitato molte proteste tra gli studenti la presa di posizione dell’assessora della Regione Piemonte Elena Chiorino – esponente di Fratelli d’Italia -, in tema di rincari delle mense universitarie. Dopo la manifestazione studentesca davanti alla sede della Regione di oggi – venerdì, 28 settembre – contro l’aumento del costo delle mense all’interno delle sedi universitarie, infatti, Chiorino aveva commentato che «gridare allo scandalo per pagare 2.15 euro un pasto completo nella mensa universitaria è un insulto alla povertà, un’offesa a quei genitori che per i propri bambini pagano più del doppio, uno schiaffo a chi ogni giorno si alza presto per mantenere in vita la propria attività e per pagare le bollette». Ma non solo. L’esponente FdI aveva, inoltre, aggiunto – riferendosi agli studenti – che «anziché manifestare, dovreste ringraziare i cittadini piemontesi che con le loro tasse vi permettono di avere una tariffa tra le più basse d’Italia e di studiare in una Regione che vi garantisce più di 60 milioni di euro di borse di studio. A voi un consiglio: correte a studiare», aveva concluso Chiorino.


La protesta

Dichiarazioni, quelle dell’assessora, che non sono piaciute all’organizzazione studentesca Cambiare Rotta Torino che tramite un comunicato – poi diffuso su Facebook – ha replicato affermando che «la risposta dell’assessore Chiorino provoca solo più rabbia: contro un governo fascista che, come gli altri governi, implementa un sistema universitario classista». Poi, in chiusura: «Fascisti e reazionari appesi: è così che impariamo a vivere nel mondo reale». Insieme al comunicato, l’organizzazione ha pubblicato sul social media anche la fotografia di Elena Chiorino capovolta. Un chiaro rifermento: l’immagine, infatti, ricorda i corpi di Benito Mussolini e Claretta Petacci a piazzale Loreto. 


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