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Stati Uniti, crolla l’impero delle criptovalute: Ftx dichiara bancarotta

Il suo fondatore Sam Bankman Fried si è dimesso dalla carica di ceo

La piattaforma di scambio di criptovalute Ftx ha presentato istanza di fallimento negli Stati Uniti, segnando così il crollo dell’impero da 32 miliardi costruito dall’imprenditore trentenne Sam Bankman-Fried che ha deciso di rassegnare le sue dimissioni come amministratore delegato dell’azienda. L’istanza presentata ieri alla corte federale del Delaware comprendeva la principale borsa internazionale Ftx, il suo mercato di criptovalute negli Stati Uniti, il gruppo di trading proprietario di Bankman Fried, Alameda Research e circa 130 società affiliate. Il crollo di quella che si credeva essere una delle aziende di criptovalute più stabili al mondo, secondo Changpeng Zhao, amministratore dell’exchange di criptovalute rivale Binance – che si era offerto inizialmente di salvare FTX, per poi ritrattare l’accordo – «potrebbe portare a conseguenze disastrose anche per altre aziende del settore», ha dichiarato citato dal Financial Times.


La decisione della società ha avuto pesanti ripercussioni sul mercato delle criptovalute: il bitcoin, ha infatti, perso il 5,71%, arrivando a 16.791 dollari. I clienti Ftx al momento non possono prelevare i propri fondi e chi aveva acquistato Bitcoin o altre criptovalute ha visto crollare il valore del proprio investimento. Si tratta del terzo crollo nel mondo crypto dall’inizio dell’anno: dopo il crush della stablecoin Terra a maggio, seguito dalla bancarotta della società di prestiti in criptovalute Celsius, che aveva quasi 1,8 milioni di utenti, a luglio.


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