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Ahlam Albashir: chi è la donna siriana accusata dell’attentato a Istanbul

L’ira della Turchia contro gli Usa: «Le loro condoglianze come un assassino sul luogo del delitto»

Il suo nome è Ahlam Albashir e la sua nazionalità è siriana. Si tratta della persona che le autorità turche accusano di aver depositato l’esplosivo nell’Istiklal Caddesi di Istanbul provocando la morte di 6 persone e il ferimento di decine di passanti. La donna è in arresto da stamattina insieme ad altre 46 persone. Sono tutte accusate di aver preso parte all’attentato e di essere legata a un’organizzazione curda (Pkk/YpG) che il governo considera terroristica. Secondo Ankara l’attentato sarebbe stato orchestrato a Kobane, cittadina a maggioranza curda che si trova nel nord della Siria. All’arresto dei sospetti si è giunti analizzando le immagini di 1.200 telecamere di sicurezza. L’esplosivo era a base di tritolo.


Le accuse ai curdi del Pkk

Secondo l’agenzia di stampa Reuters però le autorità turche ritengono che la persona che ha compiuto un attentato dinamitardo a Istanbul domenica sia legata a militanti curdi, ma non escludono legami con lo Stato islamico. Un funzionario turco ha detto a Reuters che i risultati iniziali indicavano che la persona aveva legami con il partito militante curdo PKK. Fahrettin Altun, direttore delle comunicazioni del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, ha dichiarato che «gli attacchi terroristi contro i nostri civili sono conseguenze dirette o indirette del sostegno di alcuni Paesi per organizzazioni terroristiche». Altun ha aggiunto che «se questi Paesi vogliono l’amicizia della Turchia, devono immediatamente fermare il loro sostegno diretto e indiretto al terrorismo».


La Turchia ha anche criticato gli Usa per il sostegno dato negli ultimi anni, in funzione anti Isis, a gruppi curdi armati in Siria. «Penso che le condoglianze dell’America siano come l’assassino che arriva per primo sul luogo del delitto», ha detto il ministro dell’Interno Suleyman Soylu, come riporta l’agenzia di stampa Anadolu, alludendo al sostegno Usa allo Ypg, milizie curdo siriane ritenute da Ankara responsabili dell’attacco insieme al partito del lavoratori del Kurdistan Pkk. Secondo le autorità turche la donna arrestata per l’attentato che ha ucciso ieri a Istanbul 6 persone ha confessato di essere entrata illegalmente in Turchia dalla regione di Afrin nel nord della Siria. La donna aveva in animo di fuggire in Grecia se non fosse stata arrestata dalle autorità turche.

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