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Caso Montesano, Milly Carlucci replica in diretta: «Credo nella sua buona fede. Dalla Rai massimo rispetto per il pubblico»

Per la prima volta la conduttrice di Ballando con le stelle parla dell’attore romano escluso dalla gara per aver indossato una maglietta della Decima Mas

«Non ne abbiamo mai parlato finora, ed è il momento di farlo. Oggi non vedrete Enrico Montesano sul palco perché l’azienda ha deciso di sospenderlo avendo violato i principi ispiratori del servizio pubblico». Così Milly Carlucci, conduttrice di Ballando con le stelle, parla in diretta per la prima volta del caso Montesano, cacciato dalla Rai dopo essersi presentato alle prove dell’ultima puntata del programma con una maglietta della Decima Mas, il reparto d’assalto della Marina militare fascista. «La Rai è la nostra azienda e noi ci uniformiamo alla sua decisione», ha continuato la conduttrice, «ma c’è anche un lato umano da considerare». Carlucci ha scelto di parlare anche come «direttore artistico» della trasmissione dichiarandosi dispiaciuta per quanto successo all’attore. «Mi dispiace non vederlo su questa pista per il contributo artistico importante che è stato capace di dare e so che anche a lui dispiace molto di quello che è successo». La padrona di casa ha riportato le parole dell’artista, sentito più volte al telefono in questi giorni: «Mi ha detto che non era sua intenzione offendere il pubblico e che se lo ha fatto se ne scusa con tutti». E ancora: «Io credo nella sua buona fede, mi ha parlato in modo accorato». Sulle polemiche che negli ultimi giorni hanno coinvolto anche lo stesso gruppo Rai e Ballandi, ritenuti responsabili di aver mandato in onda le immagini delle prove di Montesano e di non essersi accorti prima delle scritte sulla maglietta, Carlucci risponde: «La nostra è una famiglia che ne ha passate tante, siamo due gruppi ma è come se ne fossimo uno e vi possiamo assicurare che il rispetto tra noi e per il pubblico è nel nostro dna. Per questo non è pensabile che da questa pista abbiamo voluto offendere qualcuno a casa: se per caso è successo ne chiedo scusa io a nome di tutti quanti perché non è stato volontario».


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