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La difesa di Montesano su “La Verità”: «Sono stato un uomo di sinistra, assurdo che ora mi diano dello squadrista»

Il comico torna a difendersi dalle pagine del quotidiano: «Non devo scuse a nessuno, la mia storia parla chiaro»

«Mi sento offeso e diffamato. Negli anni ho accettato critiche, anche talvolta piuttosto pesanti, per le mie posizioni. Ma darmi del nostalgico del fascismo no, questa proprio la rispedisco al mittente. Mi devono chiedere scusa». Torna a difendersi così Enrico Montesano. E lo fa dalle pagine del quotidiano La Verità, in una lunga intervista con Giulia Cazzaniga. Nelle scorse settimane, Montesano si era ritrovato al centro di una polemica a Ballando con le stelle, dopo essere apparso in tv con una maglietta della Decima Mas, il reparto d’assalto della Marina militare fascista. Dalle pagine del quotidiano, il comico ha respinto le accuse di essere un nostalgico del Ventennio, definendosi «un uomo libero, democratico, rispettoso delle leggi e della Repubblica Italiana». Anzi, Montesano ha ricordato la sua militanza in politica nel campo del centrosinistra: «Ho contribuito alla elezione di Rutelli a Roma e con il Pds sono pure stato eletto al Parlamento europeo. Dal quale, ricordo a tutti, mi sono dimesso senza aspettare la scadenza che mi avrebbe concesso il vitalizio. Insomma, come si diceva una volta, sono stato un uomo di sinistra». Per quanto riguarda le sue attuali preferenze politiche, Montesano si è limitato a dire che «destra e sinistra sono una roba vecchia». Secondo il comico la vera distinzione è «tra chi sta sopra e chi sta sotto». E, ha precisato, «io sto sotto».


«Non ho commesso alcun reato. Il male è negli occhi di guarda»

Ripercorrendo la polemica che lo ha travolto nelle scorse settimane, Montesano ha smentito categoricamente di aver indossato la maglietta della XMas di proposito. «Cosa ci avrei guadagnato? – si chiede il comico – Essere smerdato per giorni? Cretinate». In merito all’origine della maglietta, Montesano ha poi precisato: «Me l’hanno regalata e l’ho accettata perché conosco la storia. A differenza di molti che mi accusano, che evidentemente la ignorano». Niente scuse, dunque. Piuttosto, un attacco frontale a chi lo ha criticato: «Il male è negli occhi di chi guarda – sostiene Montesano – Non ho commesso alcun reato e non mi devo giustificare di niente. Perché avrei dovuto pensare che la maglietta è un tabù quando è regolarmente esposta e venduta?». E in merito al fascismo, il comico aggiunge: «La mia storia parla chiaro. Il fascismo è morto, il comunismo è morto e noi non stiamo tanto bene».


Foto di copertina: ANSA / MATTEO CORNER | L’attore Enrico Montesano durante il “No Paura Day” a Milano, 23 aprile 2022

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