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Alta tensione sul Mar del Giappone: decollano i jet di Tokyo e Seul dopo l’esercitazione congiunta di Cina e Russia

30 Novembre 2022 - 11:34 Redazione
epa10313827 A handout photo made available by Republic of Korea Joint Chiefs of Staff shows a US B-1B Lancer strategic bomber flying over South Korea's air defense identification zone (KADIZ) while being escorted by South Korean F-35A jets and US F-16 fighters in a joint air force exercise between the two countries, over South Korea, 19 November 2022.  EPA/ROK JOINT CHIEFS OF STAFF / HANDOUT SOUTH KOREA OUT HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES
Per Mosca e Pechino l'operazione non aveva intenti minacciosi contro Paesi terzi. Ma la Corea denuncia l'ingresso di mezzi nella sua zona di difesa aerea
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Alcuni aerei russi e cinesi hanno condotto operazioni congiunte di pattugliamento sul Mar del Giappone e sul Mar Cinese Orientale. Le operazioni sono durate in totale otto ore e hanno coinvolto bombardieri strategici russi TU-95MS e cinesi H-6K. Al termine dei pattugliamenti, per la prima volta gli aerei sono atterrati rispettivamente non nel Paese d’origine ma negli aeroporti militari del Paese partner. A svelare l’operazione è il ministero della Difesa russo, specificando che si sarebbe trattato di pattugliamenti previsti da accordi di cooperazione bilaterale e non diretti contro Paesi terzi. Un’interpretazione che non è bastata a rassicurare le altre potenze della regione. Inr risposta all’esercitazione congiunta, Corea del Sud e Giappone hanno fatto decollare i propri jet militari in protezione dei rispettivi spazi aerei. Secondo l’esercito di Seul infatti, due bombardieri cinesi H-6 si sarebbero spinti più volte all’interno della zona di difesa aerea sudcoreana, al largo delle coste a sud e a nordest. Sarebbero poi rientrati nella zona ore dopo dal mar del Giappone, raggiunti da sei aerei da guerra russi, tra cui bombardieri TU-95 e caccia SU-35. Il ministero della Difesa giapponese parla invece di due bombardieri cinesi e due sospetti aerei russi in azione sul mar del Giappone. «I nostri militari hanno inviato aerei da combattimento dell’aeronautica prima dell’ingresso degli aerei cinesi e russi del KADIZ per attuare misure tattiche in preparazione di una potenziale emergenza», ha affermato un portavoce del governo sudcoreano. Stando a quanto riferito da Seul, i mezzi militari cinesi e russi non avrebbero violato lo spazio aereo del Paese, che corrisponde all’aria sopra il suo territorio, ma la zona di difesa aerea, un’area adiacente e non regolata dalle norme internazionali.

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