Il fedele che corteggia il prete e rischia il processo per stalking: «Si confessava per ore con lui»

Succede a Roma nella Chiesa della Natività a San Giovanni

Le cronache romane del Messaggero raccontano una storia che riguarda un fedele di una parrocchia che è stato denunciato per stalking. Lui si chiama Gabriele L. e ha 62 anni. Il pubblico ministero Antonio Verdi ha chiuso il fascicolo e si prepara a chiedere il rinvio a giudizio. I fatti sono accaduti in via Urbisaglia, alle spalle della basilica di San Giovanni, nella Chiesa della Natività. A partire da gennaio 2021 un parroco si è accorto che il fedele si comportava in modo strano: durante la messa non distoglieva gli occhi dall’altare, chiedeva spiegazioni sull’omelia. E, soprattutto, «pretendeva che le confessioni durassero almeno tre ore». Le lusinghe sono andate avanti per circa 18 mesi. Quando veniva invitato ad andarsene, si metteva davanti alla porta della sagrestia per fermare il passaggio del prete. Nel fascicolo anche telefonate, appostamenti e persino la confessione: l’uomo ripeteva al prete di essere innamorato di lui e di avere «desideri fisici» nei suoi confronti. Alla fine il prete si è rivolto alla magistratura. Che ha anche spiccato un divieto di avvicinamento al prete nei confronti del fedele. Interrogato in procura, l’uomo ha negato tutto: «Sono solo un fedele molto devoto», è stato il senso delle sue dichiarazioni. Ma i pm non sembrano averci creduto.


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