Scuola, Pro Vita contro le carriere alias di studenti trans: «Diffidate 150 scuole. Valditara intervenga»

L’accusa è anche al movimento Lgbtq+, colpevole di aver esercitato «pressione» sugli istituti scolastici

Oltre 150 diffide sono state notificate poche ore fa nei confronti di altrettanti istituti scolastici “colpevoli” secondo il movimento Pro Vita & Famiglia Onlus di aver approvato la cosiddetta Carriera Alias per alunni transgender «su pressione del movimento Lgbtq+». Si tratta di un accordo di riservatezza tra scuola, studente trans e famiglie nel caso di minorenne, attraverso il quale la persona trans chiede di essere riconosciuta e denominata con un genere alternativo rispetto a quello assegnato alla nascita. Insieme a questo provvedimento ci sono poi altri accorgimenti, fra cui l’uso di spazi sicuri, come la scelta del bagno o dello spogliatoio. Ora la campagna legale “contro l’ideologia gender” in Italia ha promosso la notifica di 150 diffide intimando l’immediato annullamento delle carriere alias già approvate negli istituti scolastici denunciati. A farlo sapere è stato lo stesso portavoce di Pro Vita & Famiglia Onlus Jacopo Coghe, che tra le altre cose, ha invocato un intervento del ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara affinché proceda per l’annullamento dell’iter dedicato agli alunni transgender. «Si tratta di una buona prassi che evita il disagio di continui e forzati coming out e la sofferenza di subire possibili forme di bullismo», spiega invece Genderlens nella proposta di regolamento scolastico per le carriere alias. «La carriera alias resta comunque solo un punto di partenza per affrontare un discorso, più ampio, di pratiche educative in grado di creare senso di appartenenza e consapevolezza in tutta la comunità scolastica».


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