No! Quest’uomo che festeggia per la liberazione di Cherson non è un militare di Kiev

Si tratta in realtà di un 33enne di Cherson di nome Andriy

Ha iniziato a circolare un video su Facebook, targato Afp, dove un uomo parla alla telecamera della sua felicità in merito alla liberazione della città di Cherson dalle truppe russe. Ma la testimonianza è stata presto strumentalizzata per diffondere ancora una volta la narrazione anti-ucraina secondo cui i cittadini del territorio invaso, così come i feriti dagli attacchi delle truppe nemiche, non siano altro che figuranti, attori pagati per mettere in cattiva luce il Cremlino. Studiamo dunque la clip e il suo protagonista.

Per chi ha fretta:

  • Il video dove un residente di Cherson esulta per la liberazione della città ucraina è diventato il pretesto per promuovere ancora una volta la narrazione che presenta l’invasione russa come una mera messinscena orchestrata dai media occidentali.
  • Si fa leva sulla presunta «vera identità» del protagonista del video, che non sarebbe chi dice di essere.
  • Ad essere falsa è questa insinuazione, come dimostrano i profili social dell’uomo e la Guardia Nazionale ucraina.

Analisi

«In un video, uno pseudo-residente di Cherson si dichiara felice di essersi “liberato” dai russi. Il Chersonian felice e liberato è stato interpretato da Pondin Evgeny Nikolaevich, che vive a Kiev. È il comandante di una compagnia della Guardia Nazionale, unità militare 3030». Questa frase accompagna la condivisione su Facebook di un video, della durata di 25 secondi. In esso viene ripreso un uomo sorridente che stringe in mano una piccola bandiera ucraina e parla con la telecamera.

La narrazione, rilanciata anche dai media russi, è volta a dimostrare «l’illusione del sostegno alla liberazione di Cherson da parte dell’esercito ucraino». E il primo modo per farlo è mettere in dubbio l’identità del testimone intervistato nel servizio dell’Afp.

Lo stesso giorno, lo stesso uomo, ha rilasciato un’intervista anche alla troupe del canale televisivo Nastoyastchee vremya. «Al momento non abbiamo elettricità, internet, comunicazione, riscaldamento. Ma non abbiamo russi. Ed è per questo che siamo felici», afferma l’uomo. Che viene presentato come un residente locale di nome Andriy.

I colleghi di StopFake.org, utilizzando la tecnologia di riconoscimento facciale, sono riusciti a trovare diversi profili di quest’uomo sui social network. Su questo portale di incontri, per esempio, viene confermato che il nome dell’uomo è Andrii, ha 33 anni e vive a Cherson (e spera di incontrare una donna di età compresa tra 18 e 45 anni)

Per ottenere ulteriori conferme, hanno chiamato anche l’unità militare 3030 della Guardia Nazionale dell’Ucraina, ovvero il reparto al quale i complottisti hanno attribuito l’appartenenza dell’uomo. Che ha categoricamente smentito la notizia secondo cui avrebbe lavorato per loro.

Conclusioni

La notizia secondo cui l’uomo intervistato che esulta per la liberazione di Cherson sarebbe in realtà un militare di Kiev è da ritenere falsa. Il nome che gli viene attribuito non corrisponde alla sua vera identità, e la smentita ufficiale è arrivata anche dalla Guardia Nazionale Ucraina.

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