Napoli, sventato Natale col botto: sequestrate bombe artigianali nel vano contatore di un condominio

Gli ordigni sono simili a quelli usati per intimidazioni ai danni delle attività commerciali, in quanto sono capaci di far esplodere e aprire varchi nelle saracinesche dei negozi

Poteva essere un Natale col botto quello di via Monsignor Peluso a Napoli, all’interno del parco Macello, dove i carabinieri della tenenza di Casalnuovo hanno sequestrato 13 bombe artigianali ad alto potenziale. Gli ordigni sono simili a quelli che normalmente vengono usati per intimidazioni ai danni delle attività commerciali, in quanto sono capaci di far esplodere e aprire varchi nelle saracinesche dei negozi. Sono stati trovati nascosti nei vani contatore di alcuni condomini della zona. Assieme alle bombe, le perquisizioni del 25 dicembre dei Carabinieri hanno rinvenuto anche 37 sacchetti di cannabis e 21 stecchette di hashish. Tutto il materiale è stato sequestrato. Nello specifico, gli ordigni sono ora in mano alla squadra artificieri dei carabinieri del nucleo investigativo di Napoli e verranno presto distrutte. I militari hanno spiegato che l’involucro dell’esplosivo sia in plastica e non in cartone, com’è comune in quelle che nel napoletano vengono definite «cipolle», ovvero i petardi illegali che spesso vengono fatti esplodere a cavallo tra il 31 dicembre e l’1 gennaio. Il potere distruttivo degli ordigni in questione, infatti, è molto più alto e l’ipotesi è che dovesse essere utilizzato per intimidire più che per salutare l’anno nuovo.


In copertina: CARABINIERI / Foto degli ordigni e delle sostanze stupefacenti sequestrate


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