Regno Unito, guarito completamente da un tumore dopo un esperimento clinico: i medici gli davano un anno di vita

A Robert Glynn nel 2020 era stato diagnosticato un tumore al dotto biliare con numerose mutazioni genetiche

Un uomo è guarito completamente da un tumore in seguito a un esperimento condotto all’ospedale Christie di Manchester. Nel 2020, a Robert Glynn, allora 49enne originario della zona di Manchester, fu diagnosticato un tumore che aveva colpito il suo dotto biliare, un tipo di cancro che colpisce circa 1.000 persone all’anno nel Regno Unito. Dopo mesi di forte dolore alla spalla che gli impedivano di dormire, il medico di base dell’uomo decise di eseguire gli esami necessari che scovarono la massa tumorale dopo un’infezione alla cistifellea. «Avevo il cancro da due anni e non ne avevo idea», ha detto Glynn alla Bbc. «Sono stato molto fortunato, ha aggiunto». La diagnosi gli fu comunicata alla vigilia del suo 49esimo compleanno, con i medici che ipotizzavano per lui ancora 12 mesi di vita. Arrivato all’ospedale Christie di Manchester gli fu offerta la possibilità di partecipare a un esperimento clinico. Sarebbe stato curato con un nuovo farmaco per l’immunoterapia, associato alla normale chemioterapia. Ad aprile 2022, la massa tumorale che si era espansa alla sua ghiandola surrenale si era ridotta da 7 a 4,1 cm, mentre quella nel fegato era passata da 12 a 2,6 cm, consentendogli di farsi operare.


Tutte le cellule tumorali sono morte

Una volta sotto i ferri però, i medici trovarono solo cellule morte laddove gli esami avevano individuato le masse tumorali. «Si fa tutto quello che si può per allungarsi un po’ la vita», ha detto Glynn, che ha aggiunto: «Appena ho avuto la possibilità di prendere parte all’esperimento, mi ci sono fiondato». «Sapere che sono guarito del tutto è stata un’emozione che mi ha sopraffatto. Senza quell’esperimento oggi non sarei qui» ha sottolineato. Dall’operazione, Glynn si è sottoposto agli scan trimestrali, che continuano a mostrare un corpo sano.


«C’era grande attesa per i risultati»

Il dottor Juan Valle, a capo dell’esperimento clinico, ha dichiarato che il caso di Glynn potrebbe portare a «un cambiamento nella maniera in cui vengono curati i pazienti come lui in futuro. C’era grande attesa per i risultati», che sono ancor più eccezionali se si considera il grande numero di mutazioni genetiche che erano presenti nella massa tumorale dell’uomo. Glynn ha dichiarato che tornerà al lavoro, si guadagna da vivere facendo il saldatore, ma che ha cambiato completamente la sua alimentazione, «eliminando tutti i prodotti già pronti». «Mi sono reso conto che non puoi affidarti solo ai dottori per aiutarti, ti devi aiutare anche tu», ha detto alla testata britannica. «In un certo qual modo, la diagnosi ha rivoluzionato la mia vita. Con la mia compagna, Simone, adesso facciamo tante escursioni in mezzo alla natura. Perché quando ti succedono queste cose ti rendi conto di quanto sia bello vivere la vita» ha concluso.

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