Chi è Vincenzo Costanzo, il figlio di un boss ucciso ieri a Napoli e perché la sua morte non c’entra con la festa Scudetto

Il 26enne è stato ucciso ieri notte a colpi di pistola in corso Garibaldi

Nel bel mezzo della festa Scudetto, ieri sera a Napoli ha perso la vita Vincenzo Costanzo, un ragazzo di 26 anni. Al contrario di quanto trapelato nelle scorse ore, sembra però che la sua morte non abbia niente a che fare con i festeggiamenti della squadra partenopea. Costanzo è stato ucciso la scorsa notte con alcuni colpi di pistola – almeno sette – vicino a corso Garibaldi, all’altezza di piazzetta Volturno. Il 26enne è morto poche ore più tardi all’ospedale Cardarelli, dove – una volta appresa la notizia della sua morte – alcune persone hanno danneggiato il pronto soccorso. Quando carabinieri e polizia sono arrivati sul luogo della sparatoria, hanno subito pensato ad alcuni proiettili vaganti esplosi durante i festeggiamenti. Con il passare delle ore, però, l’ipotesi che ha preso più consistenza è quella dell’agguato o del regolamento di conti. Anche il prefetto di Napoli, Claudio Palomba, ha confermato ai microfoni di SkyTg24 che la morte di Costanzo «è assolutamente slegata rispetto ai festeggiamenti» per lo Scudetto.


Il giovane ucciso la scorsa notte è il figlio di Maurizio Costanzo, esponente di primo piano del clan camorristico D’Amico. Anche il figlio Vincenzo ha avuto i suoi guai con la giustizia: nel 2021 era stato condannato per associazione camorristica e droga a otto anni di carcere. Al giovane deceduto si sommano poi altre tre persone rimaste ferite, probabilmente a causa dell’esplosione dei colpi di arma da fuoco in corso Garibaldi. Si tratta di una donna di 26 anni, ferita alla caviglia, e di due uomini di 27 e 20 anni, entrambi colpiti ai glutei da colpi di pistola. Pare che tutti loro, vittima compresa, fossero residenti nel quartiere Ponticelli e già noti alla forze dell’ordine. L’ipotesi più accreditata in queste ore è che l’omicidio di Vincenzo Costanzo sia legato a una guerra tra clan malavitosi per il controllo dell’area orientale del capoluogo campano.


Credits foto: ANSA/Ciro Fusco

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