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Deruba una turista giapponese a Roma. Arrestato 14 anni dopo

22 Luglio 2023 - 17:26 Redazione
Un fermo immagine tratto da un video della polizia di Roma, 25 giugno 2022: Per produzione e detenzione di ingente quantitativo di materiale pedopornografico la Polizia Postale di Roma e Lazio ha arrestato tre uomini in flagranza di reato. Si tratta di un imprenditore romano di 48 anni "che scambiava immagini e video della figlia minore per essere ammesso in un gruppo esclusivo pedopornografico", di un giovane di Viterbo di 26 anni "trovato in possesso di ingente materiale pedopornografico" e di un cameramen romano di 32 anni per detenzione di ingente materiale pedopornografico. L'imprenditore, già arrestato nel 2018 per detenzione di un ingente quantitativo di file pedopornografici, aveva appena terminato di scontare la condanna, ed è stato intercettato su una nota piattaforma di messaggistica "sulla quale, interloquendo in lingua inglese, manifestava interesse sessuale nei confronti dei minori: allo scopo di essere inserito in un successivo gruppo esclusivo di scambio di materiale pedopornografico, dichiarando di avere due figlie di 14 e 6 anni, inviava foto raffiguranti minori in biancheria intima".
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Dopo il reato l'uomo si era dato alla macchia. Individuato per un controllo su un Flixbus anni dopo. Dovrà scontare un anno di carcere.
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Nel 2009, con l’aiuto di un complice, aveva rapinato una turista giapponese sulla scalinata di Trinità dei Monti a Roma. in seguito svanì nel nulla. Fino a ieri, ovvero fino a quando non è stato individuato, 14 anni dopo, dagli agenti del commissariato di Duino-Aurisina, che controllavano l’autostrada A4, a San Giovanni di Duino. L’uomo, 49 anni, di origini marocchine, si trovava a bordo di un autobus turistico Flixbus diretto a Trieste. Secondo quanto riporta Repubblica Roma che ha ricostruito il caso, per il ladro, una volta fermato, si sono aperte le porte del carcere di Trieste. La polizia non ha fatto altro che applicare la sentenza della Corte d’Appello di Roma. Perché, a dispetto della sua “scomparsa”, il processo che lo vedeva coinvolto per il reato commesso è andato avanti, fino al secondo grado. Adesso il ladro ha una pena residua di un anno di reclusione da scontare, oltre al recupero della somma di euro 300 di multa.

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