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Piazza un cavo d’acciaio in strada ad altezza d’uomo, la follia di un 24enne a Milano: «Era una bravata»

04 Gennaio 2024 - 14:00 Redazione
Ha sparato e ucciso il direttore di un albergo, poi ha aperto il fuoco verso la sua ex moglie ferendola. E' quanto accaduto oggi in un hotel di Castelforte, nella zona termale di Suio, in provincia di Latina. L'uomo, un carabiniere di 58 anni, si Ë poi dato alla fuga con la sua auto verso Caserta. Poco dopo si Ë presentato nella caserma dei carabinieri di Santa Maria Capua Vetere per costituirsi. I militari stanno ora cercando di ricostruire quanto accaduto. La donna Ë ora ricoverata all'ospedale Gemelli di Roma in condizioni serie, Suio Terme, 07 marzo 2023. 
ANSA/RENATO OLIMPIO
Interrogato dai carabinieri, il ragazzo ha definito il gesto «una bravata». Le autorità cercano altri due complici fuggiti
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Un ragazzo di 24 anni è stato arrestato a Milano con le accuse di strage e attentato alla sicurezza dei trasporti dopo aver testo un cavo d’acciaio ad altezza d’uomo lungo viale Toscana. Assieme a lui erano presenti altri due complici che, però, sono scappati e non sono ancora stati identificati. I fatti risalgono alla scorsa notte e sul posto sono intervenuti tempestivamente i carabinieri che sono riusciti a fermare il giovane milanese. Da subito ha confessato il suo coinvolgimento. A lanciare l’allarme alle autorità è stato un residente che, appena rientrato a casa, ha chiamato i carabinieri dopo aver visto i tre individui tendere il cavo. Quest’ultimo, recuperato da un cantiere delle vicinanze, è stato posizionato tra un albero e una pensilina dell’Azienda Trasporti Atm a circa 140 centimetri da terra. Il 24enne, non riuscendo a giustificare dove avesse preso il cavo, è stato accusato anche di ricettazione.

L’intervento tempestivo delle forze dell’ordine, che hanno provveduto a togliere il cavo, ha permesso di evitare una situazione potenzialmente catastrofica a pedoni, ciclisti, moto e auto. Interrogato dai carabinieri e successivamente arrestato su disposizione del procuratore Enrico Pavone, il 24enne avrebbe definito il suo gesto come «una bravata». Interrogato dai carabinieri e successivamente arrestato su disposizione del procuratore Enrico Pavone, il 24enne avrebbe definito il suo gesto come «una bravata». Il 24 enne, con precedenti penali e residente nella zona dell’accaduto, attualmente si trova detenuto nel carcere di San Vittore. I carabinieri, intanto, sono alla ricerca delle altre due persone coinvolte che sono riuscite a sfuggire. L’arrestato ha dichiarato di non saper fornire i nomi perché li avrebbe conosciuti tramite social.

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