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In Italia gli eco-incentivi alle auto non partono per colpa della burocrazia

29 Febbraio 2024 - 12:36 Redazione
epa11002904 An electric car is charged at a public electric vehicle charging station in Denpasar, Bali, Indonesia, 30 November 2023. Indonesia has launched an investment plan to attract funds under the Just Energy Transition Partnership (JETP) partnership, aiming to increase its renewable energy generation to 44 percent by 2030.  EPA/MADE NAGI
Dovevano scattare da marzo ma mancano ancora alcuni pareri ministeriali. Ecco chi può usufruirne e come (in attesa dello sblocco del decreto)
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Ancora nulla da fare per chi vuole usufruire degli eco-incentivi per rottamare e acquistare auto nuove e meno inquinanti. Il governo voleva dare il via al piano da 950milioni di euro, ideato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ma, come sottolinea oggi Il Messaggero non partirà nulla a metà marzo. I bonus saranno sbloccati forse a partire da questo aprile. Tutta colpa della burocrazia, perché oltra al ministero del Made in Italy nel progetto rientra anche quello dell’Economia, Infrastrutture e Ambiente a cui, sottolinea il quotidiano, non sarebbero stati inviati i pareri necessari per chiudere la stesura del decreto. Non solo, è necessario anche un passaggio alla Corte dei Conti.

Tutti gli incentivi

Tra le novità previste c’è il bonus per il retrofit, ovvero la conversione da benzina a elettrico o gpl. Per questo saranno stanziati 10 milioni di euro. Altri 50 invece saranno destinati alle società di noleggio auto a lungo termine che non hanno potuto accedere alle rottamazioni precedenti. Nel dettaglio per il singolo cittadino, con macchino entro i 35mila euro di listino (iva esclusa) con motorizzazione endotermica e con emissioni tra i 61 e 135 g/km di CO2- si parte da un incentivo sui 1500 euro fino ai 3 mila per rottamare un mezzo entro gli Euro 4. Il bonus sale per il comparto ibride e plug-in con emissioni tra i 21 e 60 g/km di CO2- e con una spesa massima di 45mila euro, offrendo tra i 4mila, senza la rottamazione, e gli 8mila euro. La cifra incentivo aumenta tra i 5mila e i 10mila per chi ha un Isee sotto i 30mila euro. Per i mezzi elettrici con un tetto massimo d’acquisto sui 35mila si avrà un contributo si 6 mila euro (senza rottamazione) e 11 mila euro. Contributo che sale sopra i 13mila 750 euro se si ha un Isee sotto i 30mila euro.

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