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L’oppositore di Putin: «Ho 15 milioni di voti. Lui? Lo votano solo gli anziani»

09 Marzo 2024 - 07:59 Redazione
epa11135807 Boris Nadezhdin, Russian presidential candidate from the Civil Initiative party and deputy of the Council of Deputies of the Dolgoprudny urban district of the Moscow Region, waits for the Central Election Commission meeting in Moscow, Russia, 08 February 2024. More than a 15 percent defect rate was found in signatures in support of the politician's nomination by a group of Russian Central Election Commission, Nadezhdin's press service reported. Nadezhdin said that if the Central Election Commission refuses to register him for the presidential elections in the Russian Federation, he will appeal this decision to the Supreme Court. The Russian Central Election Commission decided to hold presidential elections within three days, from 15 to 17 March 2024.  EPA/MAXIM SHIPENKOV
Boris Nadezhdin: i giovani russi sono contrari alla guerra in Ucraina
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Boris Nadezhdin, oppositore di Putin escluso dalle elezioni presidenziali russe, dice che ha 15 milioni di voti a disposizione. E che gli elettori dello Zar sono gli anziani. Mentre i giovani in Russa sono contrari all’Operazione Speciale in Ucraina, come lui. In un’intervista al Corriere della Sera Nadezhdin dice che andrà a votare, «come ho sempre fatto. E ho detto ai miei sostenitori di fare come me. Ma sarò più preciso sulle indicazioni di voto più a ridosso delle elezioni». Mentre quando ha deciso di partecipare aveva «l’uno o due per cento, non ero una minaccia. Ma in gennaio avevamo già sedi in 60 città, migliaia di persone accorrevano a firmare e a dare contributi in denaro. A quel punto la situazione è drasticamente cambiata».

Alexei Navalny

Sulla morte di Alexei Navalny, dice Nadezhdin, «non ci sono ancora dichiarazioni ufficiali. Senza dubbio la sua morte va collegata prima al tentativo di avvelenamento e poi alle durissime condizioni cui era sottoposto nella colonia penale. Ma ribadisco: mancano ancora dichiarazioni ufficiali». Ma lo critica: «Io vivo in Russia, faccio il mio lavoro, intendo partecipare di nuovo alle elezioni e vivere la mia vita politica qui. Non capisco come si possa fare politica in Russia abitando fuori. Credo che Yulia Navalnaya e Khodorkovsky abbiano scarse possibilità di successo. Penso che ad appoggiarli non siano più di uno o due milioni di persone: tante, ma non bastano. Io ritengo di poter contare su 15 milioni di voti». Infine, Putin. Che «ha il consenso dei sessantenni, dei settantenni. Ma i giovani non hanno nessuna voglia di rivolgersi dalla parte della Cina o di tornare a sprofondare nel Medioevo. Sono contro l’operazione militare speciale, vogliono che le cose cambino. E avverrà».

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